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Catania, importante incontro fra i Medici di Medicina Generale

Lo scorso giovedì a Sant’Agata in Provincia di Catania si è svolto un importantissimo incontro fra i Medici di Medicina Generale per per trattare il tema di una vicinanza maggiore tra Ospedale e Territorio

Si è svolto  giovedi 25/05/2017, presso la sede della MediCoop S. Agata, un importante incontro fra i Medici di Medicina Generale e soci della cooperativa con il primario di oncologia Dott Correale coaudiovato dall’aiuto di oncologia Dott.Gianicola. L’incontro, fortemente voluto dai Medici di Medicina Generale e prontamente accettato dal neo Primario, ha avuto come obiettivo quello di creare una proficua sinergia fra il Territorio e l’ Ospedale Metropolitano , in  particolare con il Reparto di Oncologia degli Ospedali Riuniti. Ad inizio riunione il presidente della cooperativa Dottor Giuseppe Galletta ed il Dottor Francesco Biasi, componente del Consiglio dell’Ordine dei Medici reggini, hanno illustrato gli obiettivi della cooperativa e l’esigenza fondamentale di creare una duratura quanto proficua collaborazione con il reparto, punto di riferimento da sempre per i pazienti oncologici reggini . I Medici Territoriali hanno con determinazione rappresentato la centralità del Medico di Famiglia nell’ambito del sistema Sanitario Nazionale, non già come semplice prescrittore , ma come protagonista attivo di una Sanità che deve mettere al centro delle proprie dinamiche i bisogni del cittadino ed il suo diritto ad avere una sanità efficiente ed efficace. I Medici di Famiglia hanno, con altrettanta determinazione, rivendicato questo ruolo che  deve rappresentare solido anello di congiunzione fra il cittadino/paziente e la struttura ospedaliera.

È stato poi dato il benvenuto al neo primario di oncologia augurando allo stesso un proficuo  lavoro a vantaggio della collettività . Da parte loro i sanitari del reparto di oncologia hanno molto apprezzato le iniziative che la cooperativa Medi Coop “S Agata” sta avviando e che, per l’impronta fortemente innovativa delle attività che svolge, si pone, nel panorama nazionale, come una buona prassi, una novità nello scenario sanitario del territorio, in stretta sintonia con le procedure che il neo primario vuole avviare per la gestione dei pazienti oncologici e nello specifico dei pazienti affetti da neoplasie polmonari. L’obiettivo finale sarà quello di ridare dignità al paziente, ma soprattutto creare quelle condizioni ottimali affinché, una volta dimesso dalla struttura ospedaliera, venga, in sinergia  con la struttura stessa, assistito e curato nel migliore dei modi.