Calabria, Nicolò sui consorzi di bonifica

nicolo“Strumenti importanti per la crescita e la modernizzazione del sistema agricolo o ‘carrozzoni’ anacronistici? Baluardi attivi per la difesa e la conservazione del suolo, l’approvvigionamento, la regolazione, la tutela e l’utilizzazione delle acque nel quadro di un complesso di azioni organicamente interconnesse o ‘poltronifici’ e ‘parcheggi’ di manodopera?”. “Non è più possibile differire la risoluzione delle problematiche che affliggono i Consorzi di bonifica – afferma Alessandro Nicolò, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale – chiamati a svolgere compiti di primo piano per la salvaguardia del territorio dai fenomeni di dissesto e per garantire servizi di qualità alle imprese agricole calabresi”. “Purtroppo – rileva Nicolò in una nota – assistiamo a clamorosi gesti dei presidenti dei Consorzi per rendere produttive sul territorio le competenze sui fiumi, sulle somme destinate alle opere di bonifica e sulla manutenzione degli impianti irrigui, che certificano il fallimento di questa maggioranza di centrosinistra che non intende lavorare per sostenere adeguatamente l’agricoltura in Calabria, settore al primo posto nella produzione della ricchezza regionale”. “Sulla carta si assegnano ai Consorzi finalità ambiziose – aggiunge l’esponente politico – ma raggiungibili solo attraverso un serio impegno programmatorio nel quadro degli interventi comunitari, nazionali e regionali, e con gli strumenti della collaborazione e concertazione con i soggetti pubblici che, per le rispettive competenze, possono concorrere a conseguire gli obiettivi di comune interesse. In sostanza, i Consorzi avrebbero potuto e dovuto costituire efficienti ed efficaci ‘bracci operativi’ al servizio di un sistema agricolo da rendere sempre più competitivo e di una organica, adeguata tutela del territorio. Hanno competenze e professionalità all’altezza del compito.” ”Invece – continua Nicolò – emerge un’asfissia finanziaria, quella determinata dal Governo regionale, che ha costretto i Consorzi a non rinnovare i contratti a decine di operai stagionali, con il rischio concreto di avviare anche diverse procedure di licenziamento. E’ vano e propagandistico l’intervento di chi si illude di risolvere le questioni sul tappeto con pacche sulle spalle quando, invece, occorre rimboccarsi le maniche e intervenire fattivamente, raccogliendo gli appelli costruttivi di chi conosce in maniera approfondita la materia e ha competenze per contribuire alle soluzioni”. “Siamo sensibili alla tematica e rivendichiamo – evidenzia Nicolò – le legittime richieste dei Consorzi di Bonifica, che al momento sono costretti a richiedere un mutuo al fine di garantire l’operatività, pur vantando dalla Regione Calabria un credito complessivo di una cifra rilevante pari a circa 56 milioni di euro. Occorre un confronto serio, costruttivo e collaborativo con la Regione senza alcuna polemica per il bene del territorio e dei cittadini calabresi, anche perché riscontriamo inutili contrapposizioni sulle proposte di legge in merito dei membri della maggioranza, che non provvedono alla piena attuazione della legge ‘Disposizioni per la bonifica e la tutela del territorio rurale. Ordinamento dei Consorzi di bonifica’. Un quadro desolante che stride con la realtà di una Calabria dove da un lato si fa sempre più pressante l’esigenza di affrontare con decisione e razionalità il problema, ormai diventato emergenza, del riassetto idrogeologico del territorio, e dall’altro, diventa imperativa la necessità di maggiori e migliori servizi a quella nostra agricoltura che può e deve essere competitiva, in un mercato sempre più complesso e difficile.” “La Regione, invece, è rimasta inerme – sottolinea il capogruppo di Forza Italia – anche dopo i danni dei nubifragi che lo scorso mese di gennaio hanno provocato alle strutture consortili situate lungo i fiumi Simeri e Alli, mettendo in pericolo l’incolumità pubblica e soprattutto per il concreto rischio di non garantire il servizio irriguo alle aziende agricole”. “Non possiamo più attendere – conclude Nicolò – ed è urgente un intervento economico significativo della Giunta al fine di riavviare una politica lungimirante, moltiplicando gli sforzi, per rendere il nostro territorio in salute in quanto già classificato ad alto rischio. Pertanto, si deve rilanciare il settore e recuperare ritardi che hanno, di fatto, mortificato la dignità dei tanti lavoratori della bonifica calabrese (da mesi senza stipendio) e contribuito ad accrescere la convinzione che i Consorzi ‘costano molto ma producono poco’. Non si può lasciarli vivacchiare così, perchè significa far morire il territorio e l’agricoltura, e invece quella dei Consorzi è una sfida che dobbiamo raccogliere e vincere”.