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Aggressione Don Giorgio, PCI Reggio Calabria: “la città deve reagire a questo vile attentato”

reggio calabria dall'alto panoramaIeri sono stato a trovare in Ospedale Don Giorgio Costantino ridotto in fin di vita da ignoti assalitori; colpito con furia animalesca. Davanti ad attentati di questa portata viene da dire: ma quanto è caduta in basso la nostra città? A memoria credo che mai si sia, in passato, verificato un uso di tale violenza – peraltro in maniera così grave – nei confronti di un Prete! Tant’è che la notizia ha fatto subito eco in città lasciando tutti sgomenti e non solo. Tanto che si sono interessati della vicenda anche i mass media nazionali. Una vicenda davvero brutta che fa calare sulla comunità reggina un’alea negativa; un attentato avvenuto nel cuore della città, all’interno delle mura della canonica della Chiesa del Soccorso. Reggio purtroppo ha vissuto più volte momenti di violenza brutale; viviamo in una terra a forte pressione della delinquenza organizzata. Ma la soglia della cattiveria, della brutalità questa volta si è abbassata moltissimo. Per questa ragione, la Reggio onesta, che è la stragrande maggioranza della popolazione reggina deve alzare la voce ed in maniera corale reagire sdegnata a questo vile attentato. A partire dalle Istituzioni, dalle forze politiche, dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni sociali. Aumenta il bisogno di rappresentare a tutti l’esigenza di ripristinare la legalità. Sicuramente le Forze dell’Ordine e la Magistratura faranno di tutto per assicurare alla giustizia gli ignoti attentatori. Una azione così efferata non può e non deve cadere nel silenzio e gli autori non devono rimanere impuniti. Ma crediamo che debba arrivare anche la voce della città nel suo complesso per isolare, emarginare gesti così inconsulti. Reggio è la città della solidarietà, della generosità, non può passare – come rischi di essere vista a causa di questa scellerata e cieca violenza – per una terra di degrado sociale. Noi che da sempre ci siamo contraddistinti come il Partito della Legalità e della Giustizia, della cultura del vivere civile, rispondiamo energicamente condannando il vile attentato e pubblicamente portiamo la solidarietà ai parenti di Don Giorgio ma proponiamo anche una risposta corale che alzi una trincea civile e democratica volta a riprendere il filo conduttore della cultura della non violenza; questo è il messaggio che deve essere il biglietto da visita di una Comunità che deve collettivamente dichiararsi estranea ad ogni forma di violenza anche come modello formativo per i nostri giovani verso i quali vanno rivolti tutti i nostri sforzi affinchè rifuggano e non si facciano allettare da false chimere; la violenza è sempre da condannare e da combattere” -scrive in una nota, per il Partito Comunista Italiano- Federazione di Reggio Calabria, Lorenzo Fascì.