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A Reggio Calabria la manifestazione culturale Mosaico Guarna

il mosaico guarnaSi è tenuta nella Sala Piazza Orsi del Museo la programmata manifestazione culturale ‘Mosaico Guarna’ organizzata dall’Associazione ‘Amici del Museo’ con la Direzione del Museo Nazionale Archeologico di Reggio. Nella vivida cornice dei gonfaloni e dei labari delle Istituzioni e delle Associazioni patrocinanti, un folto e attento pubblico ha partecipato all’evento, le cui motivazioni di fondo sono statem in apertura, efficacemente illustrate dal Presidente dell’Associazione, dr. Francesco Arillotta. Egli ha evidenziato, tra l’altro, i valori di collaborazione, di coesione civica tra Istituzioni e Associazionismo culturale che si vuole porre come base per un’azione continua e ampia di promozione delle forti possibilità di crescita che la Città contiene e che con un’azione comune possono portare ad una nuova dimensione qualitativa della sua vita sociale. Sono seguiti gli interventi del direttore del museo, dr. Carmelo Malacrino e del prof. Felice Costabile. Il primo si è occupato ampiamente ed efficacemente del reperto archeologico ‘Mosaico Guarna’, rievocando la cronistoria dell’importante scoperta, e sottolineandone la collocazione storica. Costabile ha opportunamente illustrato le ipotesi che si possono avanzare sulla identificazione degli atleti che sono rappresentati nell’antichissima opera d’arte. Sulla collocazione urbanistica del pavimento musivo si è intrattenuto Arillotta, che, rifacendosi alle sue ricerche sulla struttura della città di Reggio nelle varie epoche storiche, si è intrattenuto sulla grande area termale che si doveva estendere dall’attuale Palazzo della Prefettura fino all’Albergo Miramare, e che comprendeva un edificio molto simile al Ninfeo di Minerva Italica a Roma, e che sfruttava la presenza nella zona di acque sulfuree. Hanno fatto seguito i ringraziamenti della Famiglia, espressi dal dr. Giuseppe Guarna, che ha rievocato il suo antenato, N.H. Carlo Guarna, che era il proprietario, nel 1922, del suolo nel quale il mosaico venne alla luce durante i lavori di costruzione della sua casa, su Via Osanna, e grazie alla cui sensibilità civica il reperto poté essere recuperato per intero, assicurandolo così alla Storia archeologica e artistica di Reggio. L’incontro si è concluso nel compiacimento generale, con l’esibizione del giovane chitarrista Andrea Scalmana, allievo del Conservatorio di Musica ‘Francesco Cilea’, che ha brillantemente eseguito alcuni brani concertistici di autori spagnoli.

Carlo Guarna