Terremoto e rischio sismico, il Governo sceglie Reggio Calabria tra le città per il test di “Casa Italia”. Appello per “uscire dal medioevo della fatalità, le scosse distruttive ci saranno”

Terremoto e rischio sismico, il Governo sceglie Reggio Calabria tra le città per il test di “Casa Italia”. Paolo Gentiloni presenta il progetto con l’architetto e senatore a vita Renzo Piano e l’ex rettore del Politecnico di Milano Giovanni Azzone

terremoto“Catania, Feltre (Belluno), Foligno (Perugia), Gorizia, Isernia, Piedimonte Matese (Caserta), Potenza, Reggio Calabria, Sora (Frosinone), e Sulmona (L’Aquila). Sono i luoghi scelti per i primi dieci cantieri pilota di Casa Italia, il “programma di lungo periodo, con l’obiettivo di coordinare e integrare le attività di promozione della sicurezza” partendo dalle tante iniziative già in essere della publica amministrazione a vari livelli. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, presentando il progetto con l’architetto e senatore a vita Renzo Piano e l’ex rettore del Politecnico di Milano Giovanni Azzone. Gli obiettivi specifici dei cantieri, per i quali sono stati stanziati 25 milioni di euro, sono: “sperimentare soluzioni costruttive innovative, in grado di aumentare la sicurezza degli abitanti a fronte di eventi sismici, mantenendo al contempo l’edificio vivibile e utilizzabile durante tutte le fasi dell’intervento”; “derivare, a valle della sperimentazione, linee guida che possano costituire un riferimento per interventi estesi all’intero territorio nazionale”; “rappresentare occasioni di un più ampio coinvolgimento sul tema della sicurezza, sia a livello locale che in ambito nazionale”; e “consentire una riflessione dal basso sulle politiche adottate in passato per promuovere la sicurezza”. “In questa Italia di fragile bellezza – ha sottolineato Gentiloni – non c’è contraddizione tra conservazione e cambiamento. Prendersi cura di questa bellezza significa fare un cambiamento persino rivoluzionario”. Per il presidente del Consiglio “è molto importante coinvolgere i territori e le comunità” e “puntare sul futuro” perché questo “significa investire sulla nostra identità, il modo in cui l’Italia sta nel mondo”.

Il senatore a vita Renzo Piano, renzo pianocoinvolto nel progetto fin dalle prime battute, ha invitato a smetterla di “parlare di fatalità. Il nostro è un paese sismico e non esorcizziamo questo fatto non parlandone. La natura, nella sua grandiosità, è indifferente a noi, non è né buona né cattiva. Dobbiamo avere fiducia nella scienza e uscire dal medioevo oscuro per entrare nell’epoca della chiarezza”. Giovanni Azzone project manager della struttura di missione ha infine sottolineato l’importanza della sperimentazione di soluzioni innovative in dieci luoghi del paese per “rendere gli edifici più sicuri senza sconvolgere la vita di chi vi abita. Sono dieci città emblematiche di diverse tipologie di interventi, estendibili poi su tutto il territorio nazionale”. “Bisogna smettere di parlare di fatalita’, in questo Paese si parla troppo spesso di fatalita’. Non c’e’ niente di fatale nel sisma, il nostro e’ un Paese sismico. Non si esorcizza il sisma non parlandone, prendiamone atto”. Lo ha detto l’architetto Renzo Piano, senatore a vita, che a Milano ha presentato con il premier Paolo Gentiloni i i cinque principi che ispireranno i progetti di Casa Italia. Si tratta di diagnostica, cantieristica leggera, partecipazione, sostenibilita’ economica ma soprattutto questo principio: “Non si devono mandare via di casa le persone, dobbiamo salvaguardare questo legame importantissimo”. “La natura non e’ ne’ buona ne’ cattiva, e’ indifferente”, ha detto Piano, invitando a usare l’intelligenza con cui “abbiamo costruito argini a tutto, perche’ non possiamo difenderci da questo mostro del sisma?”. “Dobbiamo avere fiducia nella scienza – ha concluso – e uscire dal medioevo oscuro della fatalita’. Non so se sara’ una rivoluzione ma una presa di coscienza collettiva si”.


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