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Rosarno, PD: “L’Amministrazione Idà naviga a vista, senza progetti e senza futuro”

“Quello che noi come coordinamento del Circolo di Rosarno ci domandiamo è per quale motivo bisogna farsi sollecitare e diffidare dal Prefetto macchiando l’immagine e l’efficienza del nostro Comune”

rosarno“In tutti i Comuni ogni Consiglio doveva approvare entro la mezzanotte del 31 marzo 2017 il bilancio di previsione.

Il Partito Democratico di Rosarno vuole ricordare che quando il Consiglio comunale  non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla Giunta, il Prefetto assegna al Consiglio, con lettera notificata ai singoli Consiglieri, un termine non superiore a venti giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito Commissario ad acta, all’amministrazione inadempiente. 

Il Partito Democratico evidenzia che la mancata approvazione del bilancio di previsione rappresenta un fatto politico/amministrativo gravissimo  ed è per questo motivo che il legislatore ha previsto una procedura di intervento sostitutivo e sanzionatoria pesante. 

Quello che noi come coordinamento del Circolo di Rosarno ci domandiamo è per quale motivo bisogna farsi sollecitare e diffidare dal Prefetto macchiando l’immagine e l’efficienza del nostro Comune.

Non c’è nessuna macchinazione affinché il  Consiglio Comunale venga sciolto perchè siamo consapevoli che questo tipo di strategie sarebbero devastanti per la comunità Rosarnese alla quale teniamo. Quello che non ci è chiaro è per quale motivo si deve rischiare di far attivare l’art. 141, c. 2 del TUEL, relativo allo scioglimento del Consiglio Comunale. 

Tali ritardi son dovuti agli uffici oppure sono conseguenti all’incapacità della Giunta e del Sindaco di stabilire le priorità, di pianificare, di programmare e guidare la macchina amministrativa? 

E perché mai il Sindaco, dopo aver strombazzato il recupero di importanti finanziamenti, il 10 marzo scorso annuncia lacrime e sangue per la comunità? forse perché quei finanziamenti serviranno per fare altro?

Il Sindaco chiosa i suoi scritti sempre con la frase del tipo Cambiamo Rosarno, ricostruiamo Rosarno, facciamo rinascere Rosarno e via discorrendo. Vogliamo ricordare  che l’amministrazione precedente a guida del Partito Democratico non è stata mai diffidata dal Prefetto e che il cambiamento, quella amministrazione, l’ha praticato nei fatti e non con post mediatici ormai ripetitivi e privi di credibilità.

Purtroppo dobbiamo constatare con dispiacere che quella del Sindaco Giuseppe Idà  è l’Amministrazione più incapace, inefficiente e improvvisata dell’ultimo ventennio  che porterà  i consiglieri di maggioranza ad approvare una “scatola chiusa” solo per evitare la mortificazione di un commissariamento.  

l’Amministrazione Idà naviga a vista, senza progetti e senza futuro. Un’amministrazione che si è limitata esclusivamente a raccogliere tutto quello che ha ereditato dal passato in termini di progettazione e di finanziamenti e che ha messo un paese in ginocchio. Un paese avvolto da un inquietante silenzio tra degrado ed incuria di ogni tipo dove anche un po’ di asfalto, per le opera sempre dell’Amministrazione Tripodi, viene rappresentato come un’opera pubblica di rilievo planetario” dichiara in una nota il coordinamento del Partito Democratico di Rosarno.