Reggio Calabria Università Mediterranea, Laganà: “Per puntare sulla cultura serve accessibilità alla nostra area Metropolitana”

“Tutti i livelli istituzionali devono fare quadrato per costruire le condizioni per rilanciare il nostro territorio”-dichiara il rappresentante degli studenti nel Consiglio di Amministrazione dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria

reggio calabria dall'alto“Il dato relativo all’incidenza del lavoro al termine del 2016 conferma il dato negativo per il mezzogiorno del Paese con una particolare criticità proprio nella regione Calabria”- dichiara Francesco Laganà rappresentante degli studenti nel Consiglio di Amministrazione dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

“Il divario tra l’Italia ed il resto d’Europa- afferma Laganà- è già di per se elevato e diventa ancora maggiore se il riferimento del nostro Paese è la nostra amata regione Calabria.

“Rispetto a questo- prosegue il rappresentante della “Mediterranea”- è evidente che tutti i livelli istituzionali devono fare quadrato per costruire le condizioni per rilanciare il nostro territorio puntando su turismo e cultura”.

“La nostra Regione- afferma Laganà- ha tutte le carte in regola per essere attrattiva e tanto il clima quanto i nostri paesaggi ,sono elementi imprescindibili per consentire nei fatti alla Calabria di essere la “perla del Mediterraneo””.

“Ho scelto di studiare a Reggio perché amo la mia città e voglio contribuire a farla crescere e sviluppare- dichiara il giovane esponente del mondo studentesco della Mediterranea- ma è evidente- prosegue Laganà- che per puntare sulla Cultura, sulle risorse ambientali e paesaggistiche , sulla permanenza delle nostre energie serve un sistema di accessibilità efficiente in tutta la Regione, ed in particolare modo per l’area Metropolitana di Reggio Calabria, che rispetto al resto della regione è per geograficamente quella di maggiore impatto sul fronte del Mediterraneo”.

“Il sistema di trasporto ferroviario- conclude Laganà- come quello aeroportuale vanno immaginati nella prospettiva di un collegamento permanente con il resto d’Europa : sul porto di Gioia Tauro va fatta una riflessione nazionale per le potenzialità che da esso ne possono derivare se ben gestito; l’esperienza della Generazione Erasmus che ha vissuto e studiato nelle nostre Università ci racconta la storia di tanti giovani che hanno amato le nostre città e che sono tornati più volte ed a distanza di tempo ; ora sta a tutti noi, stimolare chi ci rappresenta a vario livello per trovare soluzioni praticabili che possano fare della nostra regione il motore del Paese, che possano consentire a chi ha scelto di Studiare in Calabria di poter dire di aver vinto la scommessa per amore della propria terra e di avere pieno accesso al futuro”.