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Reggio Calabria, Pizzimenti: “richiesti chiarimenti sulla chiusura dell’ufficio stampa previsto dallo statuto comunale”

Il Presidente della Commissione “Controllo e Garanzia” di Reggio Calabria ha richiesto dei chiarimenti relativamente alla chiusura dell’ufficio stampa

falcomatàNella qualità di presidente della Commissione “Controllo e Garanzia” del Comune di Reggio Calabria, ho convocato la medesima commissione per oggi, martedì 11 aprile, al fine di conoscere i motivi che hanno impedito all’ufficio stampa del Comune di Reggio Calabria di realizzare la giornaliera rassegna stampa on-line, approfondire i motivi che hanno portato il Sindaco Falcomatà a costituire un ufficio stampa parallelo a quello previsto dallo statuto comunale con personale giornalistico esterno, appositamente assunto attraverso l’art. 90 del D.lgs n° 267,cui sono state affidate le funzioni di realizzare la comunicazione istituzionale dell’Ente e, al tempo stesso, capire i motivi che hanno portato il medesimo Sindaco ad annullare l’ufficio stampa previsto dallo statuto comunale e trasferire in un altro settore il responsabile dell’ufficio stampa, dott. Giuseppe Criserà. Allo scopo di avere informazioni precise sui punti posti all’Odg della Commissione, ho richiesto, in audizione, la presenza della Segretaria Generale, dott.ssa Giovanna Acquaviva e del responsabile dell’ufficio stampa protempore dott. Giuseppe Criserà. Considerato che la riunione della Commissione è andata deserta per mancanza del numero legale, nutro il fondato sospetto, che la riunione non si è tenuta perché, probabilmente, qualche componente di maggioranza della commissione ha dovuto ubbidire a ordini di scuderia.  O erano gli argomenti posti all’Odg della Commissione che si voleva evitare di discutere, oppure l’orientamento di Palazzo San Giorgio, attraverso questi escamotage di basso profilo, è quello di compromettere l’attività e il lavoro che questa commissione intende portare avanti.

Che si tratti dell’una o dell’altra ipotesi, quello che emerge è la debolezza di una Amministrazione Comunale che preferisce nascondersi dietro il dito perché, evidentemente, non sa cosa dire e cosa fare di fronte ad argomenti così importanti. Trasferire il capo ufficio stampa pro tempore; chiudere l’ufficio stampa previsto dallo statuto comunale; affidare la comunicazione istituzionale esclusivamente ai giornalisti esterni assunti attraverso l’art. 90 del D.lgs n° 267 anziché organizzare l’ufficio stampa del Comune con personale interno risparmiando, tra l’altro, importanti risorse economiche; privare, con questa operazione, l’intero Consiglio Comunale di avere nell’ufficio stampa un punto di riferimento importante, rappresenta la manifesta deriva di una Amministrazione Comunale che oramai si trova in piena crisi d’identità. Il deprecabile comportamento tenuto da alcuni membri di maggioranza della commissione “Controllo e Garanzia”, mette anche in risalto che la politica del Sindaco Falcomatà, improntata sul rispetto delle regole e sul confronto dialettico, principi tanto decantati nel corso della sua campagna elettorale e in qualsivoglia esternazione, non incanta e non convince più nessuno. Sugli argomenti che la commissione non ha potuto discutere, bisogna fare chiarezza e non ci saranno passi indietro, per questo la Commissione è stata riconvocata per giovedì 20 aprile.