Reggio Calabria, lettera del segretario regionale del Pci sulla crisi del Porto di Gioia Tauro

porto di gioia tauroDi seguito la lettera del segretario regionale del Pci, Lorenzo Fascì, sulla crisi del Porto di Gioia Tauro

Egr. sig. Direttore Strettoweb,
Ho letto l’accorato appello dei lavoratori del Porto di Gioia Tauro. Davvero un grido dai toni drammatici.  Si perchè drammatica è la situazione del Porto, delle maestranze che vi lavorano e più in generale di tutte le infrastrutture calabresi. Di queste infrastrutture il Porto di Gioia è il motore ed il volano. Pur tuttavia le nostre Istituzioni sembrano le tre scimmiette (non sento, non vedo, non parlo). Già tre scimmiette. Perchè, guarda caso, in Calabria abbiamo tutte e tre le istituzioni (Comune di Reggio Calabria, Città Metropolitana, Giunta e Consiglio Regionale) sono a guida PD. addirittura il Governo nazionale è a guida PD. una condizione ideale per questa terra. E invece niente! Nessuno di questi conosce i problemi del Porto.  Di recente i lavoratori, esasperati, hanno bloccato l’autostrada. fu così che il Governo si è svegliato dal letargo ed ha convocato – per domani 19.04.2017 – le parti sociali al Ministero delle Infrastrutture a Roma. speriamo che non si trasformi in un’ennesima bufala come lo è stata l’Agenzia per la ricollocazione dei lavoratori licenziati! intanto viene a Reggio Calabria in visita istituzionale il Ministro Marco Minniti che è figlio di questa terra. Ebbene, che senso ha questa visita se Marco Minniti non da risposte vere e concrete ai lavoratori portuali che ad oggi sono costretti a contare 400 licenziamenti; 400 famiglie che rimangono senza lavoro e senza reddito. vorremmo nell’occasione dire ai lavoratori che il PCI è stato sempre ed in ogni momento vicino ai lavoratori Portuali ed ha sempre stimolato lo sviluppo del Porto. non a caso invio in allegato uno degli ultimi comunicati che abbiamo pubblicato sulla stampa, dove appunto denunciavamo l’assenza delle Istituzioni calabresi.