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Reggio Calabria: la tutela e la valorizzazione delle minoranze linguistiche calabresi al centro dell’agenda politica dell’Amministrazione Falcomatà

Reggio Calabria dall'altoCon due atti deliberativi presentati su iniziativa dell’Assessore al Welfare e alle Minoranze Linguistiche Lucia Nucera, nel corso dell’ultima sessione di Giunta comunale, l’esecutivo Falcomatà ha approvato l’adesione ad azioni aggregate in favore delle tutela delle minoranze linguistiche presenti sul territorio.Si tratta, in un caso, dell’avvio di  forme di  programmazione e progettazione congiunta  in forma aggregata con altri comuni della Città Metropolitana, per la promozione e valorizzazione delle minoranze linguistiche, in particolare delle comunità linguistiche greche, molto attive nel comprensorio reggino.L’ulteriore atto deliberativo di iniziativa comunale, vede invece il Comune impegnato a farsi promotore con la Regione Calabria al fine di  inserire, all’interno del contratto di servizio della  Rai, in corso di rinnovo, programmi di informazione giornalistica e di attualità a vantaggio della diffusione e conoscenza delle lingue e delle comunità albanesi, greche e occitane presenti in Calabria.Medesime misure sono già riconosciute a vantaggio di regioni italiane che presentano minoranze linguistiche all’interno del proprio territorio come  la Valle d’Aosta, il Friuli, la Provincia autonoma di Bolzano.  L’obiettivo è quello di attuare la tutela delle minoranze linguistiche, agendo nell’ambito delle sistema delle comunicazioni di massa nel rispetto della Carta europea delle lingue regionali e  minoritarie e delle leggi regionali e nazionali in materia.

«Mediante questi atti deliberativi comunali – ha spiegato l’assessore Lucia Anita Nucera – il nostro intento è dare impulso alla creazione di una sinergia istituzionale territoriale per assicurare le condizioni effettive di tutela delle minoranze linguistiche nelle zone di appartenenza, così come previsto dalla Costituzione all’art 6 e  dalla legge 482/99 che prevede la specifica tutela della lingua e cultura, tra l’altro  delle popolazioni greche occitane e albanesi che risiedono in Calabria. L’Amministrazione Falcomatà ha già dimostrato di essere molto attenta a questo aspetto che spesso la politica, in maniera erronea, considera come una variabile secondaria. Le minoranze linguistiche  rappresentano una vera e propria ricchezza del patrimonio storico e culturale del nostro territorio. E’ necessario valorizzarle, anche in chiave turistica, e fare in modo che la nostra comunità riscopra le sue radici e le sue tradizioni per programmare il proprio futuro».