Reggio Calabria: il Giudice del Lavoro dichiara illegittimo il licenziamento di Daniela Cutrupi

Il Giudice del Lavoro ha dichiarato illegittimo il licenziamento di Daniela Cutrupi

tribunale faldoniDopo quattro lunghissimi mesi, GIUSTIZIA è fatta. Avevamo riposto la massima fiducia nella Magistratura e l’ordinanza emessa oggi dal Giudice del Lavoro, dott. Arturo D’Ingianna, ci ha dato RAGIONE”. Il Giudice del Lavoro con ordinanza del 19.04.2017 ha dichiarato illegittimo il licenziamento a carico della dipendente Daniela Cutrupi, Istruttore Direttivo della Polizia Municipale, accusata ingiustamente di aver falsamente attestato la presenza in servizio e ha disposto l’annullamento del provvedimento emesso dalla Commissione di disciplina del Comune, su proposta del Dirigente Carmelo Nucera, in data 23.11.2016, intimando l’immediato reintegro della dipendente nel posto di lavoro. Il Comune di Reggio Calabria è stato, inoltre, condannato alla corresponsione alla dipendente, a titolo di risarcimento dell’illegittima risoluzione del rapporto, di un’indennità commisurata alla retribuzione globale di fatto mensile dal licenziamento sino alla reintegrazione e comunque non inferiore a 5 mesi. In più l’Amministrazione Comunale è stata condannata al pagamento delle spese di giudizio quantificate in € 2.000,00.

“Non avevamo mai avuto nessun dubbio sulla correttezza, sulla lealtà e sulla professionalità della dott.ssa Cutrupi, dirigente sindacale della CISL FP, e sulla legittimità del suo operato. Dalle motivazioni della sentenza emerge, infatti, chiaramente che la ricostruzione dei fatti per come era stata prospettata dal Dirigente pro-tempore Avv. Carmelo Nucera era artificiosa, priva di fondamento e lesiva della dignità personale e professionale della dipendente. Alla luce del pronunciamento del Giudice del Lavoro, altrettanto grave è da considerare l’operato della Commissione dei Procedimenti Disciplinari del Comune, composta dal Segretario Generale e da due Dirigenti dell’Ente, che nell’adottare il provvedimento di licenziamento della dipendente ha valutato, con evidente superficialità, solo la ricostruzione erronea del Dirigente Nucera, non tenendo, invece, nel debito conto le deposizioni testimoniali di alcuni dipendenti informati sui fatti che apparivano chiari, inequivocabili e privi di rilevanza giuridica. A nulla sono valse le richieste avanzate da questa Organizzazione Sindacale, le proteste di molti dipendenti dell’Ente che avevano organizzato anche un sit-in a Piazza Italia, nonché un tentativo di conciliazione in Prefettura alla presenza del Dirigente Nucera per far recedere l’Amministrazione da una condotta palesemente ingiusta a cui, invece, l’Ente ha preferito rispondere con un muro di silenzio. Forse sarebbe il caso che l’Amministrazione Comunale, alla luce dell’ordinanza odierna, che fa seguito alla condanna per comportamento antisindacale tenuto nei confronti della CISL FP di alcuni mesi fa,  all’archiviazione di numerosi procedimenti disciplinari avviati illegittimamente nonchè a denunce penali  a carico di dipendenti della Polizia Municipale, archiviate dall’autorità giudiziaria in sede penale per infondatezza dei fatti denunciati, facesse finalmente chiarezza sull’operato del Dirigente Nucera durante il periodo di direzione del Corpo di Polizia Municipale.

Come sempre la CISL FP sarà a fianco dei lavoratori e sosterrà le battaglie della LEGALITA’ ricorrendo, suo malgrado, all’autorità giudiziaria quando gli strumenti delle relazioni sindacali non sono rispettati