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Reggio Calabria, Fials: “non c’è nulla da festeggiare il 1° maggio”

Per la Fials di Reggio Calabria non c’è nulla da festeggiare il 1° maggio

Per la Fials di Reggio Calabria non c’è nulla da festeggiare il 1° maggio. Infatti il sindacato dichiara che “Il Lavoro questo sconosciuto!! La Fials, primo sindacato in assoluto per numero di iscritti della Sanità Reggina non intende, come peraltro fa da tempo, festeggiare il 1° Maggio. Secondo la Fials, per bocca del suo Segretario Generale Bruno Ferraro chi a Reggio Calabria dovrebbe festeggiare?? Forse i 400 operai del Porto di Gioia Tauro in procinto di essere licenziati? Forse le centinaia di lavoratori privati che in questi ultimi 3 anno sono stati licenziati e messi in mezzo ad una strada (Acquereggine, grande distribuzione, Multiservizi?). Forse i lavoratori della Sogas distrutta da una politica clientelare? Forse i precari degli Enti Locali (LSU – LPU) che ormai da più di 20 anni lottano contro i mulini a vento per avere la tanto agognata stabilizzazione? Forse le migliaia di percettori di ammortizzatori sociali ormai allo strenuo delle forze? Forse i 90.000 reggini che in questi ultimi anni hanno dovuto, spesso con una laurea in tasca lasciare la propria terra per andare a lavorare all’estero  sostituiti dai 35.000 stranieri residenti? Forse il 65.1% dei giovani calabresi ( tra i 15 e 24 anni ) che non hanno lavoro ultima tra le Regioni di tutta l’Europa come certificato da Eurostat? Ormai 600.000 calabresi su 2 milioni di abitanti il lavoro non lo cercano neanche più vero miraggio nella desertificazione sociale ed economica di questa terra. In Calabria non ci sono reti di trasporto ottimali, gli Aeroporti di Crotone e Reggio Calabria stanno chiudendo, il Porto di Gioia Tauro è in crisi occupazionale e la politica che fa? Si autoreferenzia Con comunicati e selfie dal dubbio potere mediatico con l’Assessore Regionale al Lavoro Roccisano  addirittura pontifica che il  trend occupazionale sarà positivo nel 2017!! Forse l’Assessore Regionale che un lavoro da 10.000 euro mensili, non eletta da nessuno, lo ha trovato alla Regione considera 6 mesi di tirocinio non rinnovabili per i percettori di mobilità in deroga un lavoro??

E CGIL – CISL e UIL cosa festeggiano con il concertone del 1° Maggio? Non sarebbe meglio dare i 500.000 euro della manifestazione ai terremotati del Centro – Italia? Soprattutto la CGIL che ha raccolto tre milioni di firme facendo abrogare i buoni lavoro che nel 2016 in Calabria nel bene e nel male sono stati utilizzati per un milione e mezzo di ore lavorative di cui 500.000 nella sola provincia di Reggio. I buoni lavoro andavano regolamentati non abrogati. Perchè la CGIL non ha raccolto le firme per l’abrogazione della legge Fornero sulle pensioni né per l’abrogazione delle pensioni privilegiate dei sindacalisti? Ecco perché conclude la Fials e Bruno Ferraro non c’è niente da festeggiare in Calabria  e a Reggio in particolare il 1° Maggio 2017. Tutto il resto sono passerelle  politico – sindacale di cui, onestamente, i disoccupati calabresi vogliono farne a meno” conclude il segretario provinciale Le Fials Reggio Calabria, Dott. Bruno Ferraro.