Reggio Calabria, degrado ambientale e sociale nel quartiere di Arghillà: Libera incontra il Ministro degli Interni ed il Prefetto

Incontro di Libera con il Ministro degli Interni e con il Prefetto sulla situazione del quartiere Arghillà di Reggio Calabria

arghilla-20Ai margini della conferenza regionale sulla sicurezza, tenutasi c/o la Prefettura, una delegazione dell’associazione Libera si è incontrata con il Ministro degli Interni Marco Minniti e con il Prefetto Michele Di Bari. Oggetto dell’incontro la grave situazione di illegalità, di degrado ambientale e sociale della zona nord del quartiere di Arghillà dove vivono migliaia di persone, in una condizione di precarietà alloggiativa, di mancanza di servizi sanitari e sociali che si riflette in particolare sui diritti alla salute, all’istruzione, allo sport, al tempo libero, dei bambini e dei ragazzi.  Libera, che nei giorni scorsi ha inviato alle varie Autorità un dettagliato promemoria sui problemi del quartiere, ha dato atto al Prefetto ed al Sindaco della città di avere iniziato, ognuno per le proprie competenze, a farsi carico delle esigenze di questa periferia della città dopo anni di abbandono da parte delle istituzioni. In particolare l’attivazione del Tavolo tecnico su Arghillà voluto dal Sindaco Falcomatà e guidato da Franco Arcidiaco e dall’assessore Angela Marcianò, sta svolgendo un ruolo importante di raccordo e di programmazione tra i vari assessorati, le istituzioni interessate e le parti sociali. Un quartiere che grazie alla attività della parrocchia, delle associazioni e dell’Istituto comprensivo Radice-Alighieri – unico presidio dello Stato sul territorio assieme alla casa circondariale – ha iniziato un percorso di rinascita civile e spirituale e che richiede però interventi più massicci ed incisivi in grado di cambiare  il volto di questa parte di comunità reggina che rifiuta di essere trattata da ghetto. Libera ha chiesto in particolare: l’attivazione di un commissariato di polizia nel quartiere in grado di potere ventiquattro su ventiquattro svolgere funzione di prevenzione e di deterrenza con la possibilità di garantire un intervento tempestivo per contrastare le situazioni d’illegalità e diventare un riferimento di prossimità per la parte sana della popolazione. Ancora la creazione di un gruppo interforze di polizia e vigili urbani che assieme ai funzionari comunali del patrimonio esegui un censimento a tappeto delle persone che occupano gli alloggi, di verifica della titolarità o meno, demandando al comune e alle politiche sociali gli interventi a favore dei nuclei familiari in situazione di povertà che richiedono interventi alternativi sul piano abitativo e sociale. Il Prefetto ha assicurato che già si sta lavorando su questo fronte, ricordando che accanto agli interventi sulla sicurezza va affrontata l’altrettanto importante questione sociale che investe il quartiere e si è impegnato a coinvolgere Libera al tavolo che programmerà gli interventi. Il Ministro Marco Minniti ha assicurato il suo sostegno alle iniziative che Prefettura, Comune ed associazioni proporranno.