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Reggio Calabria: Cuccio sul Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 16 gennaio 2017

comprare-casa“Sul Decreto Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 16 gennaio 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 62 del 15 marzo 2017, si e’ detto e scritto molto con interpretazioni fantasiose e fuorvianti. Ritengo, pertanto, doveroso e opportuno per il mercato immobiliare di tutta l’ area metropolitana di Reggio Calabria, comprendente 97 Comuni, specificare bene se e quali siano le novita’ introdotte per evitare facili errori nella stipula di un contratto di locazione che, inevitabilmente, non solo farebbero perdere quelle agevolazioni fiscali che si ritiene siano dovute ma, soprattutto, produrrebbero pesanti sanzioni a distanza di tempo. Devo subito dire che a volte si strombazza tanto per un provvedimento, come se si fosse modificata la Costituzione, poi molti si prendono i meriti del risultato ma al di la’ dell’ annuncio resta ben poco. E infatti in primis bisogna dire che non sia assolutamente vero che dopo 18 anni, come si e’ letto in alcuni giornali, con questo decreto si possano stipulare contratti di locazione a canone concordato in tutti i Comuni italiani in quanto lo si poteva gia’ fare ai sensi del D.M. Infrastrutture e Trasporti del 30 dicembre 2002 a firma Martinat e Tremonti che all’ art, 1, comma 13, riconsceva l’applicazione degli Accordi territoriali oltre che nei Comuni di cui all’ art. 1 del d.l. 30.12.88, n. 551, per intenderci meglio nelle citta’ metropolitane di Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Bari, Palermo, Catania , nei Comuni con esse confinanti e negli altri capoluoghi di provincia, e “ anche “ negli altri Comuni. Ne’ piu’ e ne’ meno come recita adesso parimenti, virgole comprese, l’ art. 1, comna 11, dell’ attuale decreto a firma del Ministro Delrio e del Ministro Padoan. Potrebbe essere una novita’, ma nella sostanza non lo e’, che i contratti di natura transitoria si possano stipulare in Comuni con un numero di abitanti superiore a 10.000 e a tal fine preciso che nella nostra area metropolitana detti Comuni siano Siderno, Taurianova, Rosarno, Villa San Giovanni, Locri, Melito P.S., Polistena, Cittanova, Bagnara, oltre, naturalmente, Reggio, Palmi e Gioia Tauro che sono gli unici 3 Comuni ad alto disagio abitativo in cui oltre che potere stipulare i contratti di locazione a canone concordato si ha diritto ad usufruire delle agevolazioni fiscali previste e che sono l’ applicazione della cedolare secca al 10% e l’ Imu agevolata, se prevista nei soli Comuni di Reggio, Palmi e Gioia Tauro oltre che l’ abbattimento del 25% su Imu e Tasi previsto dalla Legge di stabilita 2015 per il 2016. Dunque sia CHIARO che cedolare secca al 10% e/o riduzione del 30% dell’ imponibile su cui imporre l’ irpef e IMU agevolata si possono godere solo a Reggio, Palmi e Gioia Tauro. Lo stesso dicasi per i contratti transitori e per studenti universitari sui quali bisogna dire e precisare che : i contratti transitori per godere della cedolare secca al 10%, come questo febbraio indicato in Telefisco dalla Agenzia delle Entrate, impongono il requisito della residenza che invece non e’ richiesto per gli studenti universitari in quanto non specificato espressamente come lo e’ stato per gli universitari e questo renderebbe un flop il provvedimento in quanto nessuno per 12 o 18 mesi al massimo trasferirebbe la propria residenza, pertanto si impone un ulteriore chiarimento da parte dell’ AE mentre per gli studenti universitari richiamo l’ attenzione sul fatto che debbano risedere ad almeno 100 km dall’ universita’ e, COMUNQUE, in differente provincia. Tutto cio’ premess ha lo scopo di mettere sull’ avviso che niente e’ cambiato nella sostanza, che le agevolazioni tocchino solo ai contratti a canone concordato a reggio, palmi e gioia tauro, che per essere pignoli si puo dire che facendo un contratto a canone concordato, previo aver depositato jn quel tale Comune un Accordo territoriale, l’ unica agevolazione sara’ il 25’% di sconto concesso dal governo Renzi nel 2016. Resta un punto veramente molto importante che stranamente nessuno ha messo in risalto, stranamente manco da chi ha scritto questo Decreto e da chi li ha firmato, e che, invece , RIVOLUZIONA tutto il sistema locazioni a canone agevolato. EBBENE, il presente Decreto all’ art. 1, comma 8, che ripete all’ art. 2, comma 8, all’ art. 3, comma 5, chiarisce che “ le parti contrattuali , nella definizione del canone effettivo, possono essere assistite, a loro richiesta, dalle rispettive organizzazioni della proprieta’ edilizia e dei conduttori. “ e fin qui niente di nuovo che non si sappia. Ma di seguito riporta che gli Accordi territoriali debbano definire, per i contratti dove non ci sia assistenza, una ATTESTAZIONE, da eseguirsi sulla base degli elementi oggettivi dichiarati responsabilmente dalle parti contrattuali, che dovra’ rilasciare, almeno una della Associazioni firmatarie dell’ Accordo, sulla RISPONDENZA del contenuto economico e normativo del contratto all’ accordo stesso, anche, ma io dico SOPRATTUTTO, con riguardo alle agevolazioni fiscali. Dunque il Decreto stabilisce che chi voglia godere delle agevolazioni fiscali se lo debba fare certificare da una Associazione, esattamente come il Dirigente Avv. Demetrio Barreca disse a me personalmente, allorquando era stata accettata in primis dall’ avv. Armando Neri, gia’ Assessore al bilancio, ma anche dal Sindaco Avv. Giuseppe Falcomata’ la mia proposta di Imu agevolata al 6 per mille. In quell’ occasione l’ Avv. Barreca disse : e a noi chi ci garantisce che il canone di questi contratti sia conforme ai parametri dell’ Accordo territoriale depositato da Voi Associazioni ? Ed io risposi : lo attesteremo noi Associazioni con la nostra professionalita’ e cosi si stipulo’ una Convenzione firmata dal Sindaco e dalle Associazioni , a titolo gratuito si sottolinea, per vidimare la congruita’ dei contratti. Il Ministero ci ha copiati e va bene cosi ma il problema che oggi si pone e’ molto serio e occorre una rimodulazione di quella Convenzione per approdare ad una nuova modalita’ che a mio avviso facilita’ anche l’ ufficio Tributi che mi riservo contattare nei prossimi giorni per gli accordi del caso. Chiaramente il concetto del provvedimento e’ : se i contenuti economici e normativi del contratto non hanno rispondenza con l’ Accordo territoriale non si possono avere agevolazioni fiscali e , ATTENZIONE, cio’ si riferisce sia al tributo locale IMU sia a quello nazionale Irpef. Dunque anche l’ Agenzia delle Entrate potra’ richiedere l’Attestazione di almeno una Associazione firmataria dell’ Accordo depositato in Comune”. E’ quanto scrive in una nota Domenico Cuccio, presidente onorario UPPI area metropolitana di Reggio Calabria.