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Reggio Calabria: concluso con successo il convegno “L’ADHD dall’infanzia all’età adulta”

Oltre 200 i partecipanti al convegno di Reggio Calabria organizzato dall’associazione nazionale AIFA

IMG_3771Seconda giornata ed ultima del viaggio all’interno dell’ADHD nell’ambito del convegno “L’ADHD dall’infanzia all’età adulta: nuove evidenze” svolta sabato 8 aprile presso la sala “F. Monteleone” di palazzo Campanella a Reggio Calabria. Una giornata intensa, con un fitto programma di interventi per approfondire il tema del disturbo da deficit di attenzione/iperattività, patologia ad oggi significativamente diffusa nella popolazione pediatrica italiana, ma che colpisce anche gli adulti.

Il convegno, grazie alla partecipazione di illustri relatori, ha rappresentato un’importante occasione per avanzare proposte e spunti operativi fondamentali per affrontare al meglio criticità e debolezze che persistono intorno ad un disturbo ancora poco conosciuto dalla comunità sociale e dalle istituzioni.

Oltre 200 i partecipanti al convegno organizzato dall’associazione nazionale AIFA (Associazione Italiana Famiglie ADHD), in collaborazione con l’associazione “Equilibri pedagogici”, l’associazione “Ecopoiesis” Centro di Psicoterapia cognitiva, con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria e con il patrocinio gratuito dell’USR- Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Fuori sede per impegni istituzionali, il presidente del Consiglio Regionale della Calabria Nicola Irto ha inviato un messaggio per esprimere piena soddisfazione per l’iniziativa «che – scrive – sono convinto che possa offrire un contributo di assoluto spessore non solo sotto il profilo medico e scientifico, ma anche per quanto riguarda l’attenzione ai molteplici contesti di vita di ciascun individuo e, nel contempo, all’azione che è necessario rilanciare al fine di rendere meno frammentario e più accessibile il sistema di assistenza territoriale».

Ad aprire gli interventi è stata Antonella Zavettieri, dirigente referente dell’Unità Operativa Distretto Villa San Giovanni. «La diagnosi dell’ADHD – ha spiegato –, che si avvale di fonti multiple e dell’osservazione diretta del bambino, costituisce un punto di partenza sul quale si imposta un progetto terapeutico integrato che deve coinvolgere il bambino, la famiglia, la scuola ed il contesto sociale attraverso interventi psicoterapeutici, psicoeducativi e farmacologici». Ed è proprio sul trattamento farmacologico che si è focalizzata, a seguire, la relazione di Domenica Puntorieri, neuropsichiatra infantile.

Ha illustrato, invece, l’efficacia del metodo Feuerstein, con l’idea che gli esseri umani siano soggetti ad essere modificati da un intervento affettivo-educativo da parte di altri esseri umani, Lidia Paticò, pedagogista e presidente dell’associazione “Equilibri Pedagogici”. Ha approfondito l’efficacia del neurofeedback, tecnica specifica di biofeedback che si basa sulla rilevazione del segnale dell’elettroencefalogramma (EEG), Luca Cento, psicologo e psicoterapeuta cognitivo. Si è soffermata sul Parent Training e sul Teacher Training Annalisa Giordano, psicologa e psicoterapeuta comportamentale. La terapia cognitiva comportamentale per l’ADHD è stata, invece, al centro dell’intervento di Paola Morena, psicologa e psicoterapeuta comportamentale.

Spazio anche alle testimonianze legate a storie di vita, come quella di Angela Pennestrì, insegnante e mamma di Matteo, al quale l’ADHD è stata diagnosticata all’età di 4 anni e di Carmela Ambrosio.

Tra gli obiettivi del convegno avanzare proposte per affrontare ciò che concerne i disturbi dell’attenzione dell’iperattività. Proposte avanzate durante la tavola rotonda alla quale hanno partecipato la neuropsichiatra Giovanna Campolo, la presidente dell’AIFA, Patrizia Stacconi, l’assessore all’educazione e all’istruzione del Comune di Reggio Calabria, Anna Nucera, il presidente della “Fondazione Marino per l’autismo”, Giovanni Marino, Antonella Zavettieri e la professoressa Claudia Neri, del comando dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria.

Sebbene spesso lo si associ esclusivamente all’età evolutiva, in quanto disturbo del neurosviluppo, l’ADHD si presenta anche negli adulti, come evidenziato da Pasquale De Fazio, psichiatra e professore aggregato dell’università Magna Graecia di Catanzaro. Sul trattamento farmacologico nell’adulto si è concentrata, invece, la video relazione di Andrea Conca, psichiatra e professore universitario. Ha illustrato, invece, la comorbidità con il disturbo da uso di sostanze Francesco Auriemma, psichiatra e psicoterapeuta sistemico-relazionale, responsabile U.O. Ser.T Distretto 25 ASL Napoli. Ha concluso gli interventi Elisabeth Paparo, in collegamento da Chicago, coach certificata per l’ADHD degli adulti.

Nel corso del convegno, infine, è stato presentato il progetto “Le terre di mare con Federico”, un progetto aperto pensato dalla famiglia di Federico De Caro, quarantenne affetto da disturbo autistico, per creare a Malvitani (Cosenza) uno spazio dedicato alle “persone speciali” come Federico ed alle loro famiglie. Ha illustrato il progetto la sorella Anna, grazie anche alla proiezione in anteprima dello spot realizzato dall’associazione “Pensando Meridiano” che sta seguendo il percorso di sviluppo del progetto e la comunicazione sociale.