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Reggio Calabria, caso chiusura ufficio stampa: “l’amministrazione comunale mente sapendo di mentire”

Caso chiusura ufficio stampa a Reggio Calabria: “L’amministrazione comunale mente sapendo di mentire”

palazzo san giorgio5Ancora una volta, relativamente all’ultimo caso chiusura ufficio stampa del Comune di Reggio, il vertice dell’Amministrazione Comunale agisce motu proprio nella strabica convinzione di esser dotato di infallibilità e cancella, con un colpo di spugna, la storia pluridecennale di una realtà che ha visto avvicendarsi al proprio interno tante pregiate professionalità, capaci nel tempo di arricchire il prestigio dell’istituzione Comune e di offrire- soprattutto- un’informazione plurale e libera da condizionamenti”. E’ quanto afferma la minoranza consiliare di centrodestra al Comune di Reggio Calabria. “Fatto grave, questo, che si unisce ad altro e ostile atteggiamento della maggioranza di csx che, lo scorso martedì 11 Aprile, ha inusitatamente  disertato la riunione della Commissione Consiliare Controllo e Garanzia, impedendo ai commissari di minoranza  di approfondire e discutere le criticità relative all’ufficio posto sotto scacco. Tuttavia, l’Amministrazione Comunale, nell’inviare alle testate giornalistiche le proprie valutazione in merito, essenzialmente capovolge  i fatti dimostrando di mentire sapendo di mentire  e non  offrendo  risposte che possano ritenersi credibili”, continua la minoranza in Consiglio. “Infatti, è realtà incontrovertibile che l’ufficio stampa sia stato deliberatamente chiuso con il trasferimento dell’unica figura esistente . E la stessa alternativa decisione, tesa a ripristinare una parvenza di regolarità formale rispetto ad una struttura da sempre riconosciuta come sinonimo di professionalità e competenza, rischia comunque di catalogarsi come  risultato inferiore alle attese di una informazione istituzionale che deve essere scevra da condizionamenti e che è, invece, incline, se non piegata del tutto, al propagandismo di sorta” aggiungono ancora i Consiglieri.

“In verità, la circostanza che emerge è che, nonostante le nostre sollecitazioni, nelle reali intenzioni dell’Amministrazione  non vi è mai stata e mai vi sarà la volontà di attrezzare e far funzionare l’ufficio stampa (tra le altre, rassegna stampa ai consiglieri), così come previsto dallo statuto comunale, tenuto conto che la scelta è stata ispirata e si orienterà – solo e soltanto-  verso l’affidamento della comunicazione istituzionale di Palazzo S.Giorgio su figure individuate intuitu personae, assunte ex art.  90 del TUEL, esclusivamente scelte sulla base di rapporto fiduciario. Ecco perché non crediamo agli argomenti riportati nel comunicato dell’Amministrazione”, continuano i Consiglieri. “Non si capovolgano e non si mistifichino le circostanze e, soprattutto, non si ponga in confino politico un dipendente, a cui esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà,  per aver avuto il coraggio di dire una scomoda verità. Quello che emerge in tutta la sua spettrale evidenza, è un modo  personalissimo di interpretare le regole e una concezione proprietaria della Cosa Pubblica, come se si possa gestire tutto a piacimento e  -sempre a piacimento- determinare la chiusura o l’apertura di uffici importanti e il trasferimento di dipendenti. Si tratta di metodi che fanno amaramente riflettere perché impoveriscono e mettono in crisi i principi stessi della democrazia, nonché il confronto, la dialettica e il dialogo tra le parti”, concludono i Consiglieri di minoranza al Comune di Reggio Calabria.