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Reggio Calabria: “a quando il riconoscimento di Villa Genoese Zerbi come bene di interesse culturale?”

Villa Genoese Zerbi è da sempre un polo importantissimo per la città di Reggio Calabria: a quando il riconoscimento come bene di interesse culturale?

Villa Genoese ZerbiBene di proprietà privata, ma di immenso interesse storico-artistico (e quindi ad alta valenza economico- turistica) per Reggio Città Metropolitana. Sono in tanti a ricordare con rammarico l’azione di valorizzazione che le ex Amministrazioni comunali realizzarono con successo: Villa Genoese Zerbi in quegli anni, è stata un polo culturale della città di Reggio ed ha arricchito l’offerta turistica ai visitatori della città con un’alternanza di mostre di pittura, scultura, architettura, fotografia dal profilo qualitativo elevato. “Perché non attivarsi per richiedere il riconoscimento d’interesse culturale del Bene? Con l’entrata in vigore del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio è stata introdotta la norma che prevede l’accertamento specifico dell’interesse storico-artistico del bene. Nello specifico l’art. 12 del D. L.gs 42/2004 prevede che le cose mobili e immobili che rivestano interesse artistico, storico, ecc., risalgano ad oltre cinquant’anni e siano di autore non più vivente, vengano sottoposte ad un apposito procedimento di verifica, volto ad accertare la sussistenza o meno di detto interesse. L’esito della verifica – che è promossa dal Soprintendente (anche su motivata richiesta dell’Ente territoriale interessato – il Sindaco- ) se positivo, comporta la definitiva sottoposizione del bene alla disciplina di tutela (compredi gli obblighi di protezione e conservazione). Villa Zerbi, ricordiamolo, è stata negli anni passati la sede espositiva delle mostre della Biennale di Venezia nel Mezzogiorno d’Italia. Queste le tappe più significative del periodo di valorizzazione effettuato dall’ex Amministrazione Scopelliti: Settembre/ Novembre 2004 Sensi contemporanei. Z.O.U. Zone d’urgenza dalla 50ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia;  Dicembre 2004 /Marzo 2005 Sensi contemporanei. Movimento/Movimenti dalla 50ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia; Giugno /Agosto 2005 Il cinema negli occhi. Tazio Secchiaroli;.Ottobre 2005 Villa Genoese Zerbi 1915-2005  Conoscenza didattica e restauro nel progetto d’architettura; Dicembre 2005/ -Marzo 2006 Sensi contemporanei. Metamorph  dalla 9ª Mostra internazionale di architettura della Biennale di Venezia; Giugno 2006 Reggio Calabria Film Fest;  Luglio / Settembre 2006 Piacere e complessità di un genio. Salvador Dalí; Dicembre 2006 / Gennaio 2007 Tavole di sogno. Gianni Versace-Rosenthal; Maggio /Giugno 2007 Reghion 2010. La città in mostra; Agosto/Ottobre 2007 Rabarama. Identità.Mostra dell’artista Rabarama; Dicembre 2007 / Febbraio 2008 Incanto – Percorsi celebrativi in ricordo della divina Maria Callas; Aprile /Maggio 2008 Figurae – Aspetti della figurazione contemporanea.Italia: le ultime generazioni; Agosto – Settembre 2008 Reggio Art. Artisti reggini a Villa Genoese Zerbi Settembre 2008 Mostra istituzionale della Marina Militare italiana e delle Capitanerie di porto in occasione della “Settimana del Mare” e del “XVII raduno dell’Associazione nazionale marinai d’Italia”;  Ottobre /Novembre 2008 Frammenti di luce – Mostra dei gioielli creati dal maestro orafo Gerardo Sacco”; Dicembre 2008 /Gennaio 2009 Cent’anni dal terremoto di Reggio e Messina 1908/2008″; Aprile /Maggio 2009 “Michele Prestipino 1887/1975. Storia e Memoria”; Luglio / Agosto 2009 “Cinquant’anni di moda italiana”.Mostra sulla storia del Made in Italy.; Settembre /Ottobre 2009 “60 anni dedicati al caffé”; Mostra sulla storia di Caffè Mauro. Febbraio -/Luglio 2010 “Egitto Maivisto”-le dimore eterne di Assiut e Gebelein; Mostra di reperti dell’antico Egitto rinvenuti durante la missione archeologica diretta da E. Schiapparelli tra il 1908 e il 1920;  Gennaio /Marzo 2011 “Segni della città che c’era”; Mostra di documenti d’epoca e reperti architettonici e decorativi recuperati dai palazzi del ‘600 e ‘700 della città distrutti dal sisma del 1908″, conclude D’Amato.