Migranti: sbarchi continui sulle coste italiane, prime motovedette alla Libia in settimana

migranti reggio (15)Palermo, Vibo Valentia, Messina, Cagliari, Catania, Crotone. Gli 8.500 migranti (tanti i minori, diverse le donne incinte) soccorsi in tre giorni nello scorso weekend continuano ad arrivare nei porti del Centro-Sud secondo il piano messo a punto dal Viminale. Tredici i cadaveri, anche un bimbo di otto anni. E oggi altri 140 sono stati soccorsi su un gommone nel Canale di Sicilia. Un aiuto a frenare le partenze potrebbe arrivare dalla consegna, prevista in settimana, delle prime motovedette italiane alla guardia costiera libica. E mentre la Commissione Ue “si tiene pronta a sostenere l’Italia con tutti i mezzi a sua disposizione”, l’opposizione attacca il Governo che nel Def ha previsto costi fino a 4,5 miliardi di euro per i migranti. Sono gia’ intorno a 35mila gli stranieri sbarcati quest’anno e con i mesi caldi alle porte si teme un afflusso incontrollato senza un’azione decisa da parte delle autorita’ libiche. Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha indicato proprio nell’aumento delle capacita’ della Guardia costiera locale uno degli elementi chiave per contrastare piu’ efficacemente i trafficanti di uomini. E in settimana – si apprende – saranno consegnate a Tripoli le prime delle dieci motovedette italiane previste dall’accordo firmato con il premier Fayez al Serraj. A bordo ci sara’ il personale (una novantina di addetti) formato proprio dagli addestratori italiani. A partire per il Paese nordafricano 4 motovedette che gia’ nel 2010 erano state affidate all’allora Marina di Gheddafi e poi pesantemente danneggiate durante l’intervento militare del 2011. I mezzi riparati saranno ora messi a disposizione delle forze di Serraj. In attesa che le partenze dalla Libia si diradino, il Viminale deve fare i conti con gli stranieri sbarcati (in gran parte provenienti dall’Africa subsahariana) da sistemare. I centri ospitano poco piu’ di 175mila persone, cui si dovranno aggiungere quelli arrivati negli ultimi giorni. E’ stato predisposto un piano di accoglienza per 200mila, che andrebbe aggiornato nel caso di superamento della soglia. L’accordo con l’Anci punta ad ampliare il numero dei Comuni che ospitano migranti (attualmente 2.800). Ma sono diversi i sindaci che non collaborano. Un altro tavolo il Viminale lo ha aperto con le Regioni per individuare i luoghi dove allestire i nuovi Centri di permanenza per i rimpatri (uno per regione per complessivi 1.600 posti) e nei prossimi giorni ci sara’ un incontro. Intanto, infuria la polemica politica. Per Maurizio Gasparri (Fi) “non si puo’ proseguire con questa politica suicida dell’auto invasione di Stato”, ed i 4,6 miliardi di euro indicati nel Def per i migranti sono “una scelta scandalosa se si pensa ai problemi del paese reale”. La presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, osserva che “Prima gli immigrati’ e’ il nuovo slogan del Governo”. Secondo Massimiliano Fedriga (Lega NOrd), “aumentano le tasse agli italiani per pagare l’accoglienza incontrollata di immigrati clandestini”.