Lega Pro, Foggia-Reggina 1-0: promozione rimandata, amaranto storditi dalla capolista

Lega Pro, la capolista vince contro gli amaranto con il minimo risultato. Solo per il pareggio del Lecce a Matera, il Foggia non festeggia la promozione in serie B contro una Reggina, troppo remissiva e con molte assenze

foggia_reggina_sportube_streaming_diretta_live_come_vedereLa capolista e l’entusiasmo dello “Zaccheria” stordiscono una Reggina, che dopo un discreto primo tempo, si arrende all’armata rossonera consegnando tre punti fondamentali per una promozione  sempre più vicina. Atteggiamento e motivazioni diverse, oltre la differenza tecnica consegnano la decima vittoria di fila ai satanelli (promozione solo rinviata) e interrompono la serie positiva degli amaranto che, adesso devono fare punti preziosi nelle restanti partite.

Che non sia una partita come le altre lo si capisce dall’atmosfera bollente che accompagna l’ingresso in campo delle due squadre. Quasi 18.000 spettatori al “Pino Zaccheria” che in un clima estivo (23°) vive nell’entusiasmo generale, il match tra Foggia e Reggina. Nel sabato di Pasqua tre punti dei rossoneri ed il  risultato negativo del Lecce a Matera, potrebbero regalare la promozione diretta che a Foggia manca da ben  20 lunghi anni. Così tra fumogeni, bolgia ed un ambulanza in campo  (malore per un tifoso rossonero) inizia l’incontro della trentacinquesima giornata del campionato di Lega Pro. Viste le importanti assenze amaranto, tra le scelte di Zeman la sorpresa è Romanò, preferito a De Francesco o Leonetti ed il 3 – 5- 2 si rivelerà, per tutto l’arco della gara, uno schieramento a 5 nella linea difensiva.

20170415_143102Dopo un minuto, subito satanelli e calcio di punizione dal limite sinistro dell’area, Chiricò calcia fuori; s’intuisce dai primi fraseggi che la Reggina, senza Leonetti e con Romanò a sostegno di Cane sulla fascia sinistra, punta più a non prenderle che a farlo; Maesano novità a destra e Bianchimano unica punta con Knudsen, Botta e Bangu a supporto. Al minuto ’8 cross di Chiricò, mobile e bravo nell’uno contro uno serve a Di Piazza una bella palla che il n. 9 smorza male spedendola alla destra di Sala. Il Foggia sente la tensione e l’importanza della gara più degli amaranto che attendono le iniziative ed il palleggio dei centrali di centrocampo (Vacca e Agnelli) che puntualmente verticalizzano sugli inserimenti esterni di Chiricò/Lo Iacono a destra e di Rubin/Di piazza a sinistra. Gli amaranto attendono e Botta più volte cerca, sbagliando, di verticalizzare per l’isolato Bianchomano.

Al ’16 minuto la prima vera palla gol del primo tempo con il capocannoniere Mazzeo che trova però Sala pronto e bravo a bloccare in due tempi. Le pause di gioco sono, a metà del primo tempo, la scusa giusta per rifocillarsi dal caldo e ascoltare i consigli dei rispettivi allenatori. Mister Stroppa prova a scuotere i suoi ma si capisce che la testa e le orecchie di molti tifosi sono distratte da  radioline e smartphone oltre che dai 22 in campo, cosi al minuto ’23 tra appalusi ed urla di gioia arriva da Matera il vantaggio dei padroni di casa con Negro, che surriscalda ulteriolmente l’atmosfera dello Zaccheria. La Reggina è chiusa, contiene bene ma evidenti difficoltà nelle ripartenze vengono evidenziate su l’unico affondo di Cane che,  dalla corsia sinistra, non trova compagni pronti a seguirlo. I continui affondi sulle fasce dei rossoneri, fatti di cross sterili e ribattute amaranto, accompagnano l’ultima fase dell’incontro che il solito Chiricò riesce ad infiammare lasciando partire un tiro che va fuori di poco. La Reggina resta chiusa dietro la propria metà campo, così l’ultimo tiro è sempre del num. 7 su punizione che impegna Sala che vede subito dopo il tiro di Rubin oltreppassare di pochi centimetri la traversa. Termina la prima frazione di gioco. Il secondo tempo inizia da dove è finito: sempre Foggia in avanti ma con un piglio diverso. Stroppa sembra aver motivato i suoi che al ’52 ottengono una preziosa punizione centrale dal limite, Coletti per Martinelli ma palla ribattuta dalla barriera. I satanelli cambiano:  dentro l’ ex amaranto Sarno e fuori l’ottimo Chiricò. La Reggina continua subire l’iniziativa e dall’ennesimo cross, questa volta di Mazzeo, Lo Iacono di testa insacca. Gol!! Esplode lo Zaccheria che vuole festeggiare a tutti costi la promozione.  Zeman non ci sta, intuendo le scelte iniziali non del tutto azzecate  e consapevole della differenza tecnica in campo, richiama un deludente Romanò ed inserisce De Francesco. Stroppa da spazio anche ad un altro ex amaranto:  Miguel Maza che entra al posto di Di Piazza. Gli amaranto cercano di reagire, brutto fallo su Bangu ed ammonizione.

curva-sud-stadio (1)Nulla da fare però, i pugliesi hanno in mano il pallino di gioco, la differenza dei 39 punti in classifica si nota: un passo avanti dal punto di vista tecnico ed atletico, i rossoneri mantengono  buon palleggio a centrocampo con improvvisi affondi sulle corsie esterne. Reggina che soffre, cala anche il rendimento di Knudsen (ottimo il suo primo tempo) mentre Maza e Sarno danno più dinamismo alla manovra dei satanelli, Zeman al’62 prova con  Leonetti al posto di Bangu ma è sempre Sarno ad impensierire la retroguardia amaranto. Dal calcio d’angolo battutto sempre dal piccolo fantasista di Secondigliano, Martinelli di testa sfiora il 2 a 0. C’è solo il Foggia, ultimo cambio per gli amaranto entra Lo esce Maesano ed ancora Maza e poi Mazzeo provano a sigillare l’ottima prova con il gol: il primo ci prova dal limite, il secondo conclude sull’esterno della rete. Si attendono notizie positive da Matera dove il Lecce in 10 uomini è riuscito a pareggiare. Bianchimano dopo un ottima palla di De Francesco viene atterrato ma non reclama, probabilmente scivola, spegnendo subito le proteste dalla panchina amaranto. C’e serenità tra tifosi e staff, i satanelli amministrano bene e non  corrono pericoli contro una Reggina troppo remissiva e che soffre atleticamente gli avversari, cosi’ con Deli prova sigillare il risultato definitivo sul 2 a 0 ma il centrocampista spedisce di poco alto. All’ 85 su ribaltone De Franceco viene steso a 10 metri al limite dell’area, il num. 6 decide di metterla in mezzo ma nulla da fare; il caldo sembra farla da padrone ed i ’5 minuti di recupero non regalano nulla di nuovo. Spettatori contenti e  delusi solo in parte per non festeggiare la promozione in serie B tra le mura dello Zaccheria. Vittoria meritata per il Foggia e Reggina ,che  viste le assenze, esce con un passivo non troppo pesante e con la consapevolezza di dover ritrovare al più presto le motivazioni, visto i risultati degli altri campi, fondamentali per evitare la zona calda dei play out.