L’Aipp al ministro Minniti: i feriti in servizio della polizia provinciale sono figli di un dio minore?

0000008009Dura ed ennesima presa di posizione dell’associazione di categoria più rappresentativa della Polizia Provinciale italiana. Nella lettera aperta a Minniti, i poliziotti provinciali denunciano la discriminazione subita in materia di riconoscimento dell’istituto dell’equo indennizzo. Domani ci sarà la visita del Ministro nel ferrarese, dove proprio un agente della Polizia Provinciale è stato gravemente ferito mentre la guardia volontaria che prestava servizio in supporto alla Provinciale è stata tragicamente uccisa in una barbara aggressione tesa da un presunto killer ancora attivamente ricercato. La Polizia Provinciale è tra le istituzioni in divisa più a rischio, operando spesso in contesti territoriali isolati e periferici oltre che è il primo presidio contro il bracconaggio, il più delle volte perpetrato con armi da fuoco pure clandestine e modificate. Agenti e ufficiali di polizia giudiziaria con funzioni di pubblica sicurezza e di polizia stradale che svolgono il servizio d’istituto anche per la sicurezza delle città, rimasti incredibilmente fuori dal decreto “sicurezza urbana” per quanto concerne il riconoscimento dell’equo indennizzo e del rimborso spese di degenza. Nonostante gli appelli, le lettere e le proteste attuate in sede di conversione del decreto in legge, nessuna modifica è stata apportata a tutela di un manipolo di operatori che quotidianamente rischiano la vita al pari di ogni altra divisa, il rischio del resto non ha colori di uniforme. Si ponga rimedio al più presto a questa discriminazione, è questo in sostanza ciò che chiede l’AIPP a grande voce e direttamente all’indirizzo del Ministro Minniti. Comunicato stampa AIPP (Associazione Italiana Agenti e Ufficiali di Polizia Provinciale). Al ministro dell’Interno Marco Minniti, atteso domani nel Ferrarese per incontrare inquirenti, amministratori e familiari delle vittime dell’assassino serbo Igor, tuttora attivamente  ricercato, ci auguriamo venga rivolta dalla stampa e dai rappresentanti della Provincia una scontata domanda: “Come mai, per effetto della conversione in legge del decreto legge Sicurezza Urbana 14/2017 (articolo 7), avvenuta definitivamente in Senato lo scorso 12 aprile, a differenza degli appartenenti alle polizie statali e municipali, soltanto gli appartenenti alle polizie provinciali feriti in servizio sono stati esclusi dall’istituto dell’equo indennizzo e del rimborso delle spese di degenza per cause di servizio?” Che cosa intende fare il Governo per rimediare a questa ingiusta discriminazione ? E’ di tutta evidenza che la nuova norma non debba – paradossalmente- creare feriti di serie A e di serie B nell’ambito del medesimo settore della polizia locale, considerato che sperequazioni del genere, oltre che offensive verso alcune figure professionali che operano in situazioni di rischio, come dimostrano anche i recenti tragici fatti del ferrarese, appaiono palesemente incostituzionali.

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