Gli ex amaranto Miguel Ángel Maza e Vincenzo Sarno: due meteore poco “considerate”

Vincenzo Sarno e Miguel Ángel Maza sono due ex giocatori amaranto che sabato affronteranno la Reggina. Poco spazio, anni difficili e poca considerazione in riva allo stretto, adesso a Foggia è un altra storia

Maza (1)Pronti a riconquistare la serie B dopo 20 anni a con una prova di forza e  la nona vittoria consecutiva i satanelli, con un solo pari ad Andria e una sola sconfitta a Taranto, vedono avvicinarsi sempre più la tanto agognata Serie B. Manca il consenso dell’aritmetica per una squadra che onsapevolezza in mano ha  accelerato prepotentemente il proprio processo di maturazione. E’ passato solo un anno dalla delusione nella finale play off persa con il Pisa e adesso il popolo rossonero mai come questa volta sente di essere a un passo dal traguardo. Un gruppo compatto ed egregiamente guidato da mister Stroppa, impeccabile nelle scelte e alla ricerca del record personale, /(10 vittorie consecutive) il tutto condito dalle reti del capocannoniere Fabio Mazzeo con 18 reti e di Di Piazza (5) e di tanta esperienza : il terzino brasiliano Angelo, le parate di Guarna, i rulli compressori Rubin e Chiricò, la quantità di Agnelli e la qualità di Sarno e Miguel Maza.

Vincenzo+Sarno+d6PTnsc08GrmQuesti ultimi ammirati, anche se per poco e a fasi alterne, in riva allo stretto hanno contribuito nel biennio alla formazione di un armata che prima perde la finale play off e l’anno seguente non attende altro che  la matematica, per i festeggiamenti così a lungo attesi. Vincenzo Sarno lo ricordiamo non solo per il clamore mediatico ai tempi adolescenziali, pagato 120 milioni di lire dal Torino per entrare nei pulcini e quella carriera da bimbo prodigio mai decollata, ma anche per le sue presenze in  maglia amaranto. L’etichetta del prodigio ha fatto spazio nel tempo a tante delusioni e altrettanti momenti felici, tra gol e assist Vincenzo Sarno ha ottenuto la sua consacrazione propio a Foggia. Meglio tardi che mai direbbe qualcuno ed in fatti ceduto dalla Reggina sbarca in puglia nella stagione 2014-2015 collezionando sino ad oggi 91 presenze, 31 gol ed un infinità di assist vincenti. A Reggio Calabria sotto la gestione Lillo Foti, la Reggina e Sarno vivono probabilmente una delle stagioni più buie degli negli ultimi ultimi 20 anni. Una squadra che raggiune con fatica il 17° posto in serie B e che l’anno successivo cadrà nel baratro societario e di categoria. Ventisei presenze ed un gol in casa contro l’Ascoli (2-0), il 27 ottobre 2012, con la panchina amaranto affidata a Davide Dionigi prima e Giuseppe Pillon dopo. David Di Michele agli sgoccioli, Simone Rizzato, Barillà, Campagnacci, Comi il finlandese Mehmet Hetemaj tutte meteore, alcune con ottime qualità, che respireranno solo di passaggio, l’aria dello stretto. Se le attese hanno deluso tifosi in riva allo stretto questo non è stato demerito del giiovane fantasista. Utilizzato a fasi alterne e con una società non più in grado di guardare al futuro, il 18 maggio 2013 la Reggina ottiene la salvezza solo all’ultima giornata (a Vicenza 0-0) a conclusione di una stagione troppo travagliata. Vincenzo Sarno si trasferisce a Foggia e trova Roberto De Zerbi, allenatore ed ex fantasista di talento proprio come Enzino.

Vincenzo+Sarno+Reggina+Calcio+v+Ascoli+Calcio+tLhdielXiMtlFra i due scatta subito empatia e fiducia: De Zerbi consegna le chiavi della squadra e gli ritaglia un ruolo da attaccante esterno destro con libertà di svariare, creare gioco, pennellare assist e ispirare i compagni. Sarno chiude la sua prima stagione in rossonero con più di 15 assist e 12 gol. Il resto lo conosciamo già. Miguel Ángel Maza classe ’93 Arrivato in Italia dalla cantera del Barcellona la Reggina, lo preleva dal Barcellonaper 200.000 euro. Un bel colpo per una squadra che gioca in Serie B e che ha voglia di riscattare il deludente campionato. Il 2013-2014 per la Reggina si apre con Gianluca Atzori in panchina, già alla guida degli amaranto nel 2010-2011 ed il travaglio di una stagione che si concluderà con la retrocessione in Lega Pro. Se l’obiettivo iniziale erano i play off, tifosi appassionati osservano increduli a quella che sarà la stagione più critica per la Reggina Calcio. Ad ottobre Atzori è già esonerato per far posto a Fabrizio Castori, che dopo 6 giornate verrà allontanato per riassumere nuovamente Atzori. La società ufficializza le nuove cariche societarie: Lillo Foti non figura più nell’organigramma e nel mese di Gennaio il tam tam in panchina si conclude con l’ufficializzazione della guida amaranto del duo Franco Gagliardi-Diego Zanin (già tecnico della Primavera). La squadra ne risente ed i numeri sono da brividi: gli amaranto segnano pochissimo, e subiscono tantissimo, 31 gol. Una rosa troppo folta e priva di organizzazione di gioco che nonostante qualche qualità rispecchia l’andamento societario. Nonostante qualche qualità Rodney Strasser e Di lorenzo (oggi a Matera) in difesa, il giovane attaccante Nicolao Dumitru, Gerardi ele sue poche reti, Nicolas Viola, Benassi in porta, la velocita sulla fascia di Paolo Foglio e la quantotà di De Rose e Barillà a centrocampo, la rosa risultava però priva di un assetto tattico degno della categoria.

Miguel+Angel+Sainz+Maza+Reggina+Calcio+v+Empoli+9tSlaTRIVwxlCosì a tutto questo si aggiunse la sfortuna che nel perseguitava il giovane talento spagnolo Maza, che a causa di infortuni vide il terreno di gioco appena 10 volte. Solo 10 presenze  4 da titolare nella la Reggina per il centrocampista a trazione offensiva che si adatta benissimo al ruolo di mezza punta, così anche in riva allo stretto si riesce ad ammirare per poco tutto il suo repertorio fatto di corsa, progressione, tecnica e visione di gioco. In riva allo stretto nonostante infortuni si trova bene sposando in pieno la simile brezza catalana così come le tante amicizie reggine che ancora lo tengono legato alla nostra terra. I tifosi amaranto rivedranno due meteore, felici di rivederle ancora  in quella chioma bionda e nel piccolo fantasista che la Reggio sportiva ha avuto modo di apprezzare e criticare. Miguel Ángel Maza a Foggia sembra aver trovato la dimensione ideale: sessantasei presenze con i satanelli, grinta, gol (10)  ed i soliti infortuni. Ambisdestro sotto le direttive di Stroppa adesso, ha un solo obiettivo: centrare la sua prima promozione in Italia e farlo a Foggia dove è nato Miguel Junior e dove la serie B è attesa ben venti anni….ci sarà da festeggiare!!