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Formazione a Messina, Odg: “tribunale ammetta le registrazioni di Radio Radicale”

processo“Pur nell’ovvio e doveroso rispetto per le autonome e libere scelte tecniche dei giudici, l’Ordine dei giornalisti di Sicilia non condivide affatto i motivi – resi noti in questi giorni – della decisione del tribunale di Messina, che, nei processi Matassa e Genovese, non ha ammesso la registrazione delle udienze da parte di Radio Radicale, ritenendo che possa essere ‘compromessa la genuinita’ delle fonti di prova’ attraverso ‘la diffusione indiscriminata degli atti delle risultanze probatorie e istruttorie in generale'”. “Nell’esercizio delle proprie prerogative, volte ad assicurare la massima liberta’ di informazione, e in attuazione dei principi dettati dalla Costituzione e dalla normativa europea, l’Ordine osserva che il processo e’ pubblico – spiega una nota – e che le persone degli imputati e la natura degli argomenti oggetto dei due dibattimenti – politici e pubblici funzionari accusati di una serie di reati, connessi all’erogazione e gestione dei fondi pubblici riguardanti la formazione professionale – renderebbero auspicabile la massima diffusione di quanto avviene in aula. La pubblica opinione sarebbe cosi’ messa in condizione di conoscere come in Sicilia nel corso degli anni siano stati spesi pubblici denari che l’accusa ritiene siano stati sperperati o derubati. Un servizio, quello della registrazione e successiva diffusione degli audio delle udienze, che Radio Radicale, peraltro, assicura da tempo e senza tagli e filtri, avendo ‘coperto’, e continuando a farlo, dibattimenti che hanno segnato la storia giudiziaria del nostro Paese, come Andreotti, Pecorelli, Mannino, Dell’Utri e, da ultimo, Borsellino e la Trattativa, le cui registrazioni rimangono custodite nel sito della storica emittente, a disposizione di studiosi, storici, giornalisti, magistrati, semplici cittadini”. “L’Ordine dei giornalisti di Sicilia – conclude la nota – invita dunque il Tribunale di Messina a riconsiderare la propria decisione, nella piena attuazione dei principi previsti dalla Costituzione, dalle norme europee e dalle leggi”.