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Elezioni Villa San Giovanni, Impegno Civile: “Il sindaco deve essere scelto dai cittadini”

Prosegue il dialogo di Impegno Civile con i cittadini di Villa San Giovanni

Antonello CROCE Tullio CARACCIOLO e NIno MANDAGLIO.Inquinamento acustico, atmosferico ed elettromagnetico, viabilità, riqualificazione e decoro urbano, lungomare e porto turistico con annessi servizi per la nautica da diporto, servizi al cittadino, centri di aggregazione per i giovani e per gli adulti, la cura e la bellezza della nostra Città, la responsabilità politica e la responsabilità amministrativa. Sono questi solo alcuni degli argomenti trattati nel corso di un recente incontro organizzato da Impegno Civile, il “laboratorio politico“ guidato da Tullio Caracciolo che attraverso un nuovo modo di fare politica, si candida a partecipare alla vita pubblica ed a formare la futura classe dirigente partendo proprio da Villa San Giovanni.

Nel corso di un incontro tenutosi al Grand Hotel de la Ville, una articolata analisi dell’attuale momento politico e della condizione sociale in cui versa la Città di Villa San Giovanni è stata svolta dal Presidente di Impegno Civile  Tullio Caracciolo, alla presenza di rappresentanti del mondo cattolico, dell’associazionismo del volontariato, di professionisti, piccoli imprenditori, pensionati e semplici cittadini, che numerosi sono intervenuti. Un’intensa attività di ascolto verso i cittadini, quella messa in campo da Impegno Civile    volta a alla partecipazione attiva dei cittadini e della società civile e soddisfare così i bisogni reali della gente.

Ed è stato Tullio Caracciolo Presidente di Impegno Civile ad illustrare ai presenti il perché della nascita di questa iniziativa, “ non l’esigenza di rispondere all’imminenza delle elezioni amministrative o fare soltanto una lista civica o un Comitato Elettorale”.

“Impegno Civile – ha affermato Tullio Caracciolo – non è un Partito Politico, e non vuole essere l’ennesima lista civica nata oggi per morire domani, ma un laboratorio politico dove la gente si incontra, discute, si confronta, partecipa, e decide, “un diverso modo di intendere e di fare politica”.

“Impegno Civile – ha proseguito Caracciolo -vorrebbe contribuire a formare la futura classe dirigente e attraverso la partecipazione, la legalità e la trasparenza, porre basi solide per immaginare uno sviluppo reale e sostenibile del territorio. Per questo – ha sottolineato Caracciolo – bisogna premiare impegno, capacità e merito, analizzare le numerose criticità ed individuare soluzioni possibili, occorre parlare con la gente cercare soluzioni concrete, percorsi condivisi, stimolare le risorse umane e le tante intelligenze, per ricostruire il tessuto sociale cittadino.

Per Tullio Caracciolo “non ci possiamo permettere più di elencare semplicemente le tante cose che non funzionano, i disastri accumulati, gli innumerevoli disagi che la città e i cittadini di Villa San Giovanni vivono e subiscono da anni e sono costretti a subire. E’ arrivato il momento di contribuire concretamente al cambiamento ! di ribellarsi. Ma anche di fare autocritica. Si ! Autocritica, perché ognuno di noi ha delle responsabilità, ma tutti evidenziano quelle altrui. Se si vuole davvero bene questa Città si devono ammettere i propri errori, i politici dovrebbero fare un passo indietro ed i tanti cittadini perbene che sono la maggioranza dovrebbero fare un passo avanti. Non lamentarsi, ma chiedersi “cosa ho fatto per impedire che ciò accadesse ?” O meglio “cosa sto facendo per impedire che si riproponga quanto già è accaduto?”

“La gente è stanca di sentire ancora i partiti che discutono esclusivamente su chi di loro dovrebbe fare il candidato a Sindaco, è stufa di immaginare che, per una politica incapace di decidere a livello locale, ogni decisione in merito al candidato a Sindaco di Villa San Giovanni possa essere assunta fuori dalla Città, magari da qualche politico romano o reggino. Noi – Prosegue Caracciolo – siamo tutti candidati e nessuno. Ma una cosa è certa per noi “il Sindaco di Villa San Giovanni lo devono scegliere i cittadini villesi e non i Ministri, i Parlamentari, i Consiglieri Regionali o le segreterie provinciali dei partiti”.

“Purtroppo si percepisce chiaramente, dalle discussioni dei politici e dei rappresentanti dei partiti, che dei problemi della Città non interessa a nessuno e si prosegue ancora, come se a Villa San Giovanni non fosse accaduto nulla a lottizzare gli incarichi dell’amministrazione futura, a spartirsi poltrone, ed assegnare posti nelle liste, convinti come sono di avere già vinto. Noi continuiamo ad ascoltare la gente ed a pensare che sia imprescindibile operare una “rivoluzione culturale” e per tali ragioni riteniamo che “cambiare si può ! “ , anzi “Cambiare si deve !”.