Domani a San Luca cantanti e magistrati “in campo per futuro”

LaPresse / Roberto Monaldo

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“Lo sport unisce, aiuta a superare le differenze, a conoscersi meglio, quindi anche a superare i pregiudizi. Avere un luogo fisico dove poter fare sport insieme serve a mettere in pratica alcuni principi enunciati, ma che e’ piu’ facile vivere nella normalita’ di una partita di calcio”. Lo ha detto la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, con delega alle Pari opportunita’, Maria Elena Boschi, presentando “In campo per il Futuro”, l’evento che si svolgera’ domani a San Luca, in provincia di Reggio Calabria. Con un incontro amichevole tra la rappresentativa dei cantanti e quella dei magistrati, sara’ inaugurato un nuovo campo da calcio dedicato ai giovanissimi reggini. “Domani i giovani calabresi arriveranno a San Luca a bordo dei pullman delle forze dell’ordine - ha aggiunto Boschi -, e ricordando cosa e’ accaduto poche settimane fa a Locri, e’ il simbolo di come si possono mettere insieme tanti piccoli tasselli per cambiare le cose”. Perche’ “bisogna sempre scegliere da che parte stare, fin da piccoli, e’ fondamentale” visto che “non tutte sono uguali, ma c’e’ una parte giusta e una parte sbagliata”, ha spiegato la sottosegretaria. “Proprio perche’ dobbiamo pensare al futuro, mi auguro che questa di San Luca sara’ la puntata numero uno di un percorso che vedra’ attenzione di tutte le istituzioni, del mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo su una terra, la Calabria, che merita di avere i riflettori accesi”, ha detto il consigliere Csm Luca Palamara. “Un percorso che innanzitutto ha intrapreso il Consiglio superiore della magistratura nell’ottica della vicinanza agli uffici giudiziari del sud e della Calabria – ha aggiunto -. E’ necessario far capire alla popolazione che l’istituzione non e’ qualcosa di distante dai cittadini, ma e’ con i cittadini”. La partita, che sara’ trasmessa da Rai e Rds, avra’ come presentatore Fabrizio Frizzi e vedra’ tra i protagonisti anche l’Associazione italiana calciatori. “Il calcio e’ uno strumento educativo pazzesco - ha affermato il presidente Aic, Simone Perrotta, calabrese doc -, a patto che lo si faccia nel modo giusto. Io sono cresciuto come uomo grazie al calcio, l’uso condiviso delle regole, lo spirito di sacrificio per un compagno di squadra che non hai scelto tu, sono cose che insegnano”.