Vibo Valentia, restituito il patrimonio aziendale a Francesco Ruffa

processoIl GIP di Vibo Valentia, con decreto depositato lo scorso 13 marzo 2017, ha rigettato la richiesta di confisca che era stata avanzata nei confronti di Francesco Ruffa, noto imprenditore attivo nel vibonese nel settore delle colture olivicole. In accoglimento delle argomentazioni difensive avanzate dal suo legale di fiducia, avv. Pier Paolo Emanuele, con l’ausilio del dott. Aldo Larizza, nella sua qualità di consulente tecnico di parte, il dott. Barracco (GIP di Vibo Valentia) ha ordinato il dissequestro dell’intero patrimonio intestato a Ruffa Francesco. Ciò in considerazione della “totale congruità del reddito in relazione ai beni posseduti”, così come certificato dal perito d’ufficio in integrale accordo con la relazione tecnica del suddetto consulente di parte. Il GIP non ha mancato di rimarcare che quanto rinvenuto nella disponibilità di Ruffa Francesco “in realtà appare più che coerente con le sue possibilità”. In sostanza, è stato ampiamente dimostrato che, a partire dal 1998, Ruffa Francesco ha esercitato la propria attività di imprenditore agricolo in maniera del tutto lecita, ricavando introiti perfettamente in grado di giustificare l’acquisto e il mantenimento dei terreni oggetto della sua attività di impresa. La confisca era stata chiesta dalla locale Procura della Repubblica sul ritenuto presupposto che Ruffa Francesco fosse solo fittiziamente intestatario di un compendio aziendale e di diversi appezzamenti di terreno in località San Gregorio d’Ippona. “Dopo quasi tre anni di processo con connesso sequestro preventivo dell’azienda – afferma l’avvocato Pier Paolo Emanuele – il provvedimento in questione restituisce ampia credibilità e liceità all’operato di un imprenditore agricolo attivo da ormai quasi un ventennio nel settore della olivicoltura”.