Università: al via i nuovi corsi di mediatori e coesione sociale dell’Unione Europea

università-di-palermo1‘Inclusione e accoglienza sono elementi fondanti di una società coesa, che fa della differenza fonte di arricchimento e sviluppo, che integra senza escludere né emarginare. L’avvio di questi corsi di laurea triennale, nati sotto l’impulso del Ministero che ho l’onore di servire, del Ministero dell’Interno e della Comunità di Sant’Egidio, per formare figure altamente specializzate di mediatori per l’intercultura e la coesione sociale in Europa, è segno del riconoscimento da parte delle istituzioni dell’importanza dell’apertura e dell’integrazione per la costruzione di un futuro di pace per il nostro Paese”. Così la Ministra Valeria Fedeli in occasione dell’inaugurazione oggi a Roma dei corsi di laurea triennale dedicati alla preparazione delle professionalità denominate MICSE (Mediatori per l’intercultura e la coesione sociale in Europa) presso le Università per gli Stranieri di Perugia, Siena e Reggio Calabria. I percorsi di studio sono finanziati grazie a risorse del fondo FAMI, Fondo asilo migrazione e integrazione. ”I corsi, che abbiamo fortemente voluto e che oggi sono realtà – ha sottolineato Fedeli -, rimarcano la necessità irrimandabile di un intervento volto a costruire ponti tra culture diverse per permettere scambio e contaminazione, per costruire progresso. Sano, sostenibile, di uguaglianza e pari opportunità. Sono rimasta molto colpita dai dati e dalle informazioni riguardo alla presenza, tra le immatricolate e gli immatricolati a questi corsi, di studentesse e studenti immigrati o nuovi italiani. Sono dati che danno la misura del senso di responsabilità che queste ragazze e questi ragazzi sentono nei confronti di chi, come loro, ha vissuto esperienze di vita di cambiamento e di conquista di nuovi stati esistenziali e nuovi diritti. Vedo questa volontà e questa determinazione come una sorta di ‘give back’ che dovrebbe stimolarci ad essere, giorno dopo giorno, sempre più all’altezza di questo profondo senso civico e di questa apertura di orizzonti che le nuove generazioni possiedono”.