Taormina: anche l’Ospedale si mobilita in vista del G7 di maggio

L’Ospedale di Taormina si prepara al maxi afflusso previsto per il G7 di maggio

Ospedale-san-vincenzo-taormina-1024x550La sospensione delle attività ordinarie, l’istituzione di quattro Pma (posti medici avanzati) e l’accreditamento di tutto il personale sanitario e dei mezzi in servizio. Anche la sanità siciliana si mobilita in vista del G7 di maggio. Vertici e incontri si sono susseguiti nelle scorse settimane per mettere a punto il piano sanitario. “L’obiettivo -spiega all’AdnKronos l’assessore alla Salute della Regione siciliana, Baldo Gucciardi- è arrivare all’appuntamento del 26 e 27 maggio perfettamente preparati. In questi giorni proseguono i faccia a faccia con il 118, la Protezione civile e tutti gli attori in campo per definire nei dettagli il piano di sicurezza”. “Si lavora -aggiunge l’esponente della Giunta Crocetta- per garantire un’assistenza adeguata alla popolazione e alle delegazioni straniere che in quei giorni arriveranno in Sicilia”. In prima linea c’è soprattutto l’ospedale di Taormina, pronto a ricevere un maxi afflusso di pazienti. Nei giorni del summit è stata prevista la sospensione dell’attività ordinaria nella struttura, i cui posti letto saranno riservati per il ricovero di acuti. Sarà garantita, comunque, l’assistenza ai malati cronici. Diabetici, cardiopatici e pazienti in dialisi in cura all’ospedale, insomma, potranno continuare a ricevere assistenza nella struttura di contrada Sirina. L’elenco degli ‘ammessi’ è già stato messo a punto dall’Azienda sanitaria provinciale di Messina che ha fatto un censimento dei soggetti con particolari patologie. Per loro l’assesso e le cure al San Vincenzo saranno garantite. Prevista anche l’istituzione di quattro Pma con medici e infermieri di primo soccorso. I quattro posti medici avanzati saranno allestiti a Porta Catania, a Porta Messina, nella frazione di Mazzarò lungo la litoranea e a Giardini Naxos. Saranno i punti di primo soccorso, dove si effettuerà un primo screening dei pazienti. Nelle strutture sarà effettuata attività di accettazione e valutazione dei malati. A seconda della patologia e della gravità, i pazienti verranno curati sul posto oppure inviati all’ospedale più idoneo. Personale in servizio e mezzi saranno poi ‘schedati’. Ogni struttura dovrà fornire, infatti, foto, dati personali e qualifica delle unità impegnate nei giorni del summit oltre alle targhe delle ambulanze, circa 25, che saranno utilizzate. Per poter accedere alla zona rossa, dove risiederanno capi di Stato e di Governo e che rappresenterà un’area off limits, occorrerà, dunque, essere accreditati.