S. Agata Militello, Cigl Cisl Uil: “subito i lavori per salvare il lungomare”

Cgil Cisl e Uil scendono in campo per il lungomare di Sant’Agata Militello

Sant'Agata Militello erosione costiera 1 17-01-17Per il lungomare di Sant’Agata, non c’è più tempo da perdere! Ogni giorno che passa potrebbe essere fatale per altre parti di infrastrutture pubbliche e per insediamenti produttivi privati, fonte di lavoro e di sviluppo per il comprensorio. La dimostrazione che la città di Sant’Agata non può più aspettare – qualora fosse stata necessaria una ulteriore prova – si è avuta la settimana scorsa, quando il mare si è nuovamente ingrossato ed ha compromesso la stabilità di attività private e altre parti di una delle infrastrutture più importanti, che è il lungomare, luogo di attrazione, al servizio dei cittadini e dei turisti, area che ospita il mercato e altre valide iniziative socio-economiche, nodo viario strategico“-dichiarano in una nota Biagio Oriti (CIGL), Basilio Caruso (CISL) e Nunzio Musca (UIL).

Nell’esprimere compiacimento per l’avvenuta apertura del cantiere e la collocazione dei primi massi di protezione, di riflesso vi è la consapevolezza che altri ritardi per l’avvio e la mancata ultimazione dei lavori prima dell’arrivo dell’autunno prossimo, vanificherebbero gli interventi e il problema continuerà a produrre disagi alla cittadinanza e costi aggiuntivi per le finanze pubbliche. Alla luce dell’ultima mareggiata, appare inevitabile la necessità di incrementare il finanziamento di circa 2 milioni di euro già ottenuto che, altrimenti, qualora i lavori non fossero portati a compimento in maniera globale, la città sarebbe ancora una volta privata di questa vitale infrastruttura. Le organizzazioni sindacali confederali, Cgil, Cisl e Uil, invitano le istituzioni (Regione, Dipartimento regionale della Protezione civile, Città Metropolitana di Messina e il Comune di Sant’Agata), le forze politiche, economiche e sociali, a fare ognuno la propria parte con maggiore impegno e determinazione, affinché si avviino, con immediatezza, tutti gli interventi programmati e si individuino adeguate risorse finanziarie per completare le opere di protezione del lungomare e dell’area retrostante”.

Concludono-”Una corretta politica di programmazione, nella quale il ripristino dell’infrastruttura possa integrarsi con la realizzazione del Porto, potrà innescare un meccanismo virtuoso, che nell’immediato darà lavoro nel settore delle costruzioni e nell’indotto, mentre per il futuro diventerà occasione di sviluppo strutturale per Sant’Agata e per tutto l’hinterland. Per sensibilizzare le Istituzioni a ciò deputate, le scriventi Organizzazioni indicono un sit-in, che si svolgerà sabato 25 marzo, proprio sul Lungomare di Sant’Agata, le cui modalità saranno rese note nei prossimi giorni”.