Reggio Calabria: presentati i risultati dello studio sulla corruzione

A Reggio Calabria sono stati presentati i risultati di uno studio sulla corruzione

corruzione-elettoraleLa corruzione è un fenomeno pervasivo e nebuloso che in generale non desta allarme sociale e, pertanto, resta sommerso fin quando le indagini non lo fanno venire alla luce.  Il Centro Studi delle Politiche Economiche e Territoriali dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria diretto dal Prof. Domenico Marino sta portando avanti degli studi teorici ed  empirici sul fenomeno della corruzione. In particolare il prof. Marino e il dott. Tebala hanno analizzato i dati sulla corruzione a livello internazionale.  I risultati delle elaborazioni effettuate con il metodo (AMPI) analizzando i valori della corruzione percepita e un indice di corruzione potenziale.  In particolare, per quanto riguarda la corruzione totale, la performance peggiore è ottenuta dalla Grecia (indice corruzione totale 110.92, indice corruzione potenziale 99.34, indice corruzione percepita 125.70), e nell’ordine da Bulgaria, Italia, Cipro, Ungheria, Romania, Croazia, nazioni caratterizzate, tranne l’Italia, da un basso livello di Pil pro capite e di spesa della Pubblica amministrazione, ma anche da un’alta percezione di corruzione da parte della popolazione residente. Il Lussemburgo è la nazione meno corrotta della graduatoria (indice 62.38) preceduta dalla Danimarca come del resto tutto il Nord Est Europa. Come accennato, l’Italia si colloca al 3° posto (su 28) della graduatoria della corruzione totale (indice 110.16), in particolare 11° della graduatoria della corruzione potenziale e 3° (indice 122.92) per la corruzione percepita, segno evidente di una minore capacità di contrasto alla corruzione. L’Italia, quindi, appare sul versante della corruzione distante anni luce dallo standard delledemocrazie europee con le quali dovrebbe confrontarsi. Non è sbagliato affermare alla luce di questi dati che quello della corruzione è e rimane uno dei principali problemi dell’Italia

Le analisi condotte dimostrano come la corruzione in primo luogo rappresenta in tutte le società un fenomeno ciclico che raggiunge un massimo nei periodi di maggior lassismo nella repressione da parte dello stato e diminuisce nei periodi in cui lo stato aumenta il livello di controllo.  Il danno sociale prodotto dalla corruzione non rimane limitato solo allo spreco di risorse connesso, ma incide negativamente sulla libertà economica, distorcendo i meccanismi di libera concorrenza e di meritocrazia che sono alla base di ogni democrazia economica. Il comportamento corruttivo diventa vantaggioso dal punto di vista economico quando la probabilità di essere scoperti e sanzionati è bassa, anche in presenza di pene elevate e quando mancano forme di controllo e di disapprovazione sociale per i comportamenti corruttivi. Il problema della corruzione non si risolve, quindi, solo aumentando le pene, anzi in genere sono i paesi con i tassi più elevati di corruzione ad avere le pene più dure (vedi ad esempio la Cina, dove la corruzione può essere punita anche con la pena di morte). Occorre piuttosto creare un meccanismo sociale che generi una disapprovazione diffusa dei comportamenti corruttivi. Una sanzione efficace per i comportamenti corruttivi potrebbe essere l’istituzione di forme atimia e di ostracismo che riguardino gli aspetti economici e partecipativo-elettorali di corruttori e corrotti che, unite a norme che consentano l’aggressione ai patrimoni illeciti frutto di corruzione, potrebbero portare all’abbattimento certo del livello della corruzione.

Tavola 1 – Indice sintetico della corruzione potenziale per nazione europea
MPI corretto
Nome_nazione Valore Rango
Cipro 109,18 1
Finlandia 107,22 2
Danimarca 104,97 3
Svezia 102,64 4
Regno Unito 102,34 5
Francia 102,23 6
Belgio 100,78 7
Irlanda 100,27 8
Austria 100,01 9
Germania 99,76 10
Italia 99,75 11
Grecia 99,34 12
Paesi Bassi 99,25 13
Portogallo 99,01 14
Slovenia 98,88 15
Spagna 98,84 16
Ungheria 98,25 17
Polonia 98,13 18
Slovacchia 97,92 19
Croazia 97,88 20
Estonia 97,87 21
Repubblica Ceca 97,85 22
Lettonia 97,58 23
Lituania 97,43 24
Bulgaria 97,33 25
Malta 96,66 26
Romania 96,57 27
Lussemburgo 65,42 28
EUROPA 100,00

Tavola 2 – Indice sintetico della corruzione percepita per nazione europea

MPI corretto
Nome_nazione Valore Rango
Bulgaria 129,62 1
Grecia 125,70 2
Italia 122,92 3
Romania 122,29 4
Ungheria 120,59 5
Croazia 118,82 6
Slovacchia 118,15 7
Repubblica Ceca 112,93 8
Lettonia 111,56 9
Spagna 109,92 10
Lituania 108,50 11
Malta 106,58 12
Polonia 106,36 13
Cipro 105,81 14
Slovenia 105,32 15
Portogallo 102,51 16
Francia 94,06 17
Estonia 93,80 18
Austria 87,95 19
Irlanda 87,39 20
Belgio 85,68 21
Germania 80,46 22
Regno Unito 79,88 23
Paesi Bassi 78,41 24
Lussemburgo 76,88 25
Svezia 71,19 26
Finlandia 70,24 27
Danimarca 70,18 28
EUROPA 100,00