Mobilità: Palermo punta sul bike sharing, in arrivo novità su tariffe

bike sharingQuasi 1.100 abbonati, una flotta di 238 bici e 30 ciclostazioni sparse per la città. Eccoli i numeri del bike sharing a Palermo, un servizio nato circa un anno fa nell’ambito del progetto Demetra, finanziato dal ministero dell’Ambiente con un milione e 300mila euro e che, giurano da Palazzo delle Aquile, è destinato a crescere. Il progetto definitivo, infatti, prevede complessivamente 420 biciclette di cui 20 a pedalata assistita, e 37 ciclo parcheggi dislocati sia all’interno della zona a traffico limitata che nelle aree più periferiche. “Sempre più palermitani dimostrano di apprezzare questa modalità di trasporto” dice all’AdnKronos l’assessore alla Mobilità del Comune di Palermo, Giusto Catania.
D’altra parte, la mobilità sostenibile è “una scelta obbligatoria in città sempre più sature di auto” ammette l’esponente della Giunta Orlando. E che Palermo si collochi ai primi posti nella classifica delle città più congestionate d’Italia lo dimostra anche uno studio condotto da Tomtom traffic index. In base alla ricerca, infatti, spetta al capoluogo siciliano la maglia nera per il traffico. Prima città in Italia per livello di congestionamento e quarta assoluta in Europa, dietro solo a Lodz, Mosca e Bucarest. “Quei dati – dice Catania – sono la conferma che dobbiamo continuare a insistere sui provvedimenti che diminuiscono il traffico veicolare. Anzi pianificarne di nuovi”. Come nuove linee del tram, l’ampliamento delle aree pedonali e l’incremento della lunghezza delle piste ciclabili. Per conoscere tutti i dettagli del servizio è possibile collegarsi al sito BiciPa oppure scaricare l’App Amunì. Intanto, per incentivare il servizio di bike sharing dalla prossima settimana cambierà il piano tariffario. “Dal 26 marzo i primi 30 minuti saranno gratis a fronte dei 50 centesimi pagati finora” annuncia Catania. Per evitare l’uso prolungato delle biciclette e favorire gli spostamenti casa/lavoro è previsto un costo crescente. Infatti, affittare una bici oggi costa 50 centesimi ogni mezz’ora per le prime due ore. A partire dalla terza ora il prezzo sale a un euro ogni 30 minuti per arrivare a due euro ogni mezz’ora a partire dalla quarta ora di affitto.
Per chi sceglie l’abbonamento giornaliero il costo è di 5 euro, che salgono a 8 per l’opzione settimanale e a 25 per quella annuale. E per chi combina bike sharing e car sharing ecco pronto il risparmio: gli utenti, pagando 35 euro invece di 25, possono usufruire di entrambi. “Il car sharing – conclude l’assessore Catania – è un servizio molto apprezzato a Palermo. Abbiamo circa 150 auto e 5mila abbonati. Dovremo presto investire per comprare altre vetture”. Dallo scorso gennaio, inoltre, grazie a una collaborazione con l’Inail, per la prima volta in Italia quattro vetture del car sharing sono accessibili anche ai portatori di handicap in cinque parcheggi cittadini. Si tratta, comunque, di vetture convertibili, che cioè possono essere utilizzate anche dai normodotati. E i numeri del car sharing sembrano confermare il gradimento dei palermitani. Secondo i dati diffusi dall’Amat, l’azienda di trasporto pubblico urbano, il servizio, attivo dal marzo del 2009, ha registrato un incremento della richiesta proprio nel 2016 e, in particolare, nelle ultime settimane dopo l’entrata in vigore della Ztl, che ha introdotto limitazioni all’uso dell’auto privata.
Negli ultimi due anni il numero di abbonati è passato dai 1.570 di gennaio 2015 ai 4.280 di dicembre 2016, con un incremento complessivo del 172 per cento dal gennaio 2015 e del 48,4 per cento dal dicembre 2015. In crescita anche la media delle prenotazioni (+47 per cento), quella delle corse (+41 per cento) e quella dei chilometri percorsi (+13 per cento). (AdnKronos)