Messina, Franco Proto ha le idee chiare: il ritorno al Celeste, la serie B ed il sostegno del popolo giallorosso

Il neo patron  conferma di avere idee chiare e precise: risvegliare la cittadinanza dal letargo, costituendo un riferimento soprattutto per i giovani: “Andremo incontro alle penalizzazioni e dobbiamo, quindi, moltiplicare le prestazioni, accelerarle, liberare tutti le energie

maxresdefaultE’ un Franco Proto che espone il suo pensiero a 360°,  intervenuto a Radio Amore nella giornata di ieri,i l neo presidente biancoscudato,  ha fatto chiaramente il punto sulla complessiva situazione dei giallorossi:

“Inizialmente avevo riscontrato qualche ostilità da parte di chi, magari, non mi conosceva, ma una valutazione di prudenza è bene ci sia. Avete visto, nonostante ciò, nel tempo quanto sia stato determinato. Avevo un obiettivo da perseguire e l’ho raggiunto. Adesso siamo nella fase dell’innamoramento, ma passare all’amore è il momento più importante. C’è un entusiasmo dovuto alla ritrovata serenità, agli ultimi risultati, ad un gruppo compatto, alla sinergia con i media e le istituzioni, ma sarà fondamentale trasferire tutto questo in una logica destinata a rimanere. 

Abbiamo iniziato ora un processo destina1418457454568.JPG--to ad essere lunghissimo. Non solo di carattere patrimoniale ed economico ma anche di scelte, le stesse che fatte oggi, decideranno il nostro futuro e ci ritroveremo fra anni…“Essendo il successo sportivo fondamentale, ci vuole il famoso dodicesimo uomo. Al Celeste era una costante, ma ho visto la partita col Catania in cui c’era moltissima gente Contro il Taranto ci sarà una squadra che non ho scelto ma che nel bene e nel male ho trovato, a cui diventa essenziale dare supporto. E non solo sui social. Lo faccio io, lo fa il direttore, ma dobbiamo farlo all’unisono. Dobbiamo essere in grado di poter ribaltare ad una prestazione che potrebbe anche, nelle fasi iniziali, essere opaca. Nella sfida al Monopoli gli ultras con i loro cori sono stati decisivi. Non avevo mai avevo visto una cosa del genere dal primo al novantesimo, tanta intensità, passione, calore e amore nei confronti del Messina. Questo deve essere moltiplicato. Sappiamo che con i risultati la gente tornerà ma questo è un bivio e battendo il Taranto stacchiamo le altre compagini. Per non dovere dipendere più dai risultati provenienti da campi diversi. Andremo incontro alle penalizzazioni e dobbiamo, quindi, moltiplicare le prestazioni, accelerarle, liberare le energie. Messina è nelle condizioni di farlo e i ragazzi hanno bisogno di Messina. Non mi riferisco ad un fatto economico ma al sostegno. Naturalmente in uno stadio più piccolo come il Celeste una crescita di duemila persone porterebbe ad una vera e propria esplosione ma anche al San Filippo, dove c’è un gruppo portante si farebbero sentire. I ragazzi vogliono la gente, sarebbe la testimonianza del gradimento, della volontà decidere di andare a vedere il Messina. E’ la manifestazione del consenso

Il sogno, non troppo nascosto,3.-Proto-1024x768 rimane tornare al Celeste“Giocare lì la serie C è l’obiettivo di Lello Manfredi dal primo momento in cui abbiamo deciso di collaborare. Messina può vantare un grande direttore generale bravo nel ruolo, nella mansione ma soprattutto messinese. Io mai ho visto una persona così innamorata della squadra della sua città. Fa tutto per la causa, non ha alcun interesse e lavora 24 ore su 24 per questo. E’ lui la vera risorsa dell’Acr.S e riuscissimo a rendere tutto normale ed a stabilizzarci, i risultati sportivi saranno conseguenziali. Sicuramente non sono venuto a Messina per disputare campionati di sopravvivenza o per lottare per i play out. Mi pongo sempre davanti l’asticella del successo, ma questo è passaggio successivo. Avendo comunque un passato nel mondo del calcio, so dove mettere le mani. Le scelte dirigenziali e strutturali sono momenti obbligati, antecedenti al resto ma influiscono sulla costruzione dell’organico, sui giocatori da prendere e quindi sui responsi del prato verde. Ovviamente io l’obiettivo me lo pongo, ma devo raggiungerlo senza esasperazione, dovremo arrivarci senza accorgercene. Non voglio restare in lega pro a vita, il salto di categoria deve arrivare e voglio anche ottimizzare i tempi