Messina: appuntamento con l’inaugurazione della mostra “Arte al femminile”

La Galleria Arte Cavour di Messina ospiterà la mostra di opere di sei artiste espressione della creatività al femminile

15027581_1240180222721152_6497717547020933582_nSi intitola “Arte al femminile” la collettiva d’arte che si inaugurerà venerdi 17 Marzo alle ore 18.00 nella Galleria Arte Cavour (Corso Cavour 119 – Messina). In mostra le opere delle sei artiste: Ilenia Delfino, Federica Fornaro, Giorgia Minisi, Rita Puliafito (Margot), Liliana Romano, Claudia Serra. La Collettiva d’arte rappresenta un momento dedicato alle donne e in particolar modo alle giovani artiste,  per valorizzarne il talento e le opere. Ogni artista esporrà sei opere, un quantitativo adeguato per poter dare allo spettatore una panoramica sulla loro arte.

Espongono le artiste:

Ilenia Delfino, Federica Fornaro, Giorgia Minisi, Rita Puliafito (Margot), Liliana Romano, Claudia Serra

Liliana Romano, di formazione classica, ha sviluppato il suo talento sperimentando negli anni varie tecniche, il risultato di questa maturazione l’ha portata a concentrarsi principalmente sul trattamento di colore: in genere non più di due o tre tinte, a dare profondità e potenza all’immagine. Nella molteplice varietà delle sue opere si colgono reminiscenze impressionistiche che l’artista rivisita con personalissima ispirazione.

Ilenia Delfino nelle tematiche rappresentate è varia, ma i suoi lavori mantengono comunque un’impronta prettamente astratta. Nella mostra sono presenti lavori antecedenti all’ultimo suo periodo, dedicato al mare. Nelle sue opere si nota molto un senso istintivo , spesso aspetta che il colore assumi prima una sua “propria” forma per poi di conseguenza intervenire manualmente. In tal modo Ilenia da origine a opere estremamente diversificate, ma spesso caratterizzate da libertà negli strati di colore, segni e metodi all’insegna dell’improvvisazione, in modo che l’evento artistico, svuotato da qualsiasi residuo valore formale, si esaurisca con l’atto stesso della sua creazione.

Federica Fornaro negli anni ha arricchito la propria arte pittorica e la tecnica caratterizzando i suoi lavori con spunti interessanti e molto personali, quali ad esempio la rappresentazione della realtà tramite la destrutturazione delle forme e piani cromatici, che danno effetti di profondità e avanzamento dell’immagine, a volte scomponendola. Nelle opere di Federica la veste pittorica si compone di colori accesi che creano un particolare e affascinante contrasto cromatico. La musica ricorre frequentemente tra i soggetti dei suoi quadri, visto che è anche una talentuosa chitarrista.

Claudia Serra espone quadri realizzati in tele appositamente scelte di forma quadrata con l’intento di focalizzare un elemento ispirato alla natura che ci circonda, elemento che viene messo in risalto tramite l’inserimento di uno o più quadrati che lo circondano proprio per renderlo protagonista. Nella mostra ha suddiviso i suoi lavori in due gruppi, il primo con tematiche inerenti il mare, il secondo seguendo la flora.

Giorgia Minisi nelle sue opere pone il mare come soggetto principale della città dove vive. Inconsciamente, l’acqua è un elemento che le appartiene. Le sue opere sono molto diafane e quasi evanescenti attraverso formazioni di bolle, monadi, particelle leggere e fluttuanti ottenute da effetti chimici, a volte più materiche , ottenute attraverso resine, sabbia, stucco.

Margherita Puliafito si è concentrata sulla rappresentazione dell’interiorità, degli stati d’animo, della solitudine, della fragilità dell’essere umano e dei suoi conflitti più profondi, il tutto espresso con l’uso di colori intensi, ora caldi ora freddi, rifacendosi anche alla natura e ai colori della sua terra, la Sicilia. E’ presente anche una riflessione sulla vita, sulla forza creatrice della natura, sullo scorrere del tempo e sulla ricerca del proprio Sé interiore. Nelle opere vengono utilizzato tecniche varie che vanno dall’olio agli acrilici alle tecniche miste, con l’introduzione di materiali naturali e/o di riciclo. Le tele sono cariche di simbolismo, in particolar modo è ricorrente il simbolo dell’occhio per rappresentare, in generale, una forza creatrice e benevola che guarda oltre,aiutando e guidando l’umanità, rappresentando anche la parte spirituale che si trova dentro ognuno di noi.

La mostra rimarrà aperta fino al 24 marzo. Organizzatori della Collettiva: il direttore Paolo Accordino e il Direttore Artistico Maurizio Gemelli. La Relatrice: Chiara Chirieleison. La mostra osserverà i seguenti orari di visita: da lunedì al sabato dalle ore 17.00 alle 20.00.