Locri, scritte offensive sui muri del Vescovado: “un gesto vile che sintetizza la vigliaccheria della criminalità organizzata”

La Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista condanna le offese rinvenute sui muri del Vescovado

Foto LaPresse - Stefano Costantino

Foto LaPresse – Stefano Costantino

Appresa la notizia delle scritte sui muri apparse a Locri contro Don Luigi Ciotti, la Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista vuole esprimere la sua solidarietà a Lui e a tutta la comunità di “Libera”. “Un gesto vile che sintetizza la vigliaccheria della criminalità organizzata in una scritta anonima su un muro e fatta di nascosto. Oltre alla palese viltà del gesto ci indigna che con quelle scritte si provi a mettere in contrapposizione la disoccupazione e la necessità di creare occupazione all’opera di sensibilizzazione e lotta alle mafie che Libera porta avanti. Augurandoci che presto sia fatta luce sulla natura di questo gesto rinnoviamo la nostra stima e la nostra vicinanza a Don Ciotti, a Libera e a tutti gli onesti cittadini locresi che subiscono oggi un’onta a cui dovranno e sapranno reagire”.