Chiesa Valdese di Messina: continuano gli incontri per recuperare la memoria di un pezzo di storia della città

La Chiesa Valdese, che si è insediata a Messina nel 1861, è stata fortemente sostenuta dalle famiglie più importanti arrivate in riva allo Stretto tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento

Chiesa_Valdese_Messina_convegno_2Un altro pezzo di storia della città è stato riscoperto nei giorni scorsi durante l’incontro organizzato dalla Chiesa Valdese di Messina sul tema “Essere protestanti durante il fascismo dopo i Patti Lateranensi del 1929”. A parlarne la professoressa Giovanna D’Amico, ricercatrice universitaria, che ha descritto la condizione dei protestanti in Italia e a Messina durante la dittatura fascista. “La vicenda delle persecuzioni fasciste delle chiese evangeliche presenta ad oggi parecchie zone d’ombra –ha spiegato durante il proprio intervento. Gli studi disponibili sottolineano la pervasività delle discriminazioni inaugurate dalla circolare di Arturo Bocchini del 13 aprile 1927, che invitava le Prefetture del Regno a vigilare sull’operato degli evangelici. A quella circolare ne seguirono altre e frattanto i Patti Lateranensi del 1929 e una serie di norme successive ne restrinsero ulteriormente gli spazi d’azione in tutta Italia. Particolarmente nel Sud, dove le autorità locali, di concerto con la Chiesa Cattolica, erano solite irrompere nei luoghi di culto e interrompere le celebrazioni dei protestanti. Gli evangelisti furono discriminati sul lavoro, a volte addirittura ghettizzati, oltre cento finirono al confino e almeno uno con certezza nei campi di concentramento nazisti”. A seguire l’intervento di Beatrice Grill, rappresentante della Tavola Valdese, che ha parlato della comunità di Messina dalla ricostruzione post terremoto del 1908 fino ai giorni nostri. La Chiesa Valdese, che si è insediata a Messina nel 1861, era quella frequentata dalle comunità straniere protestanti ed è stata fortemente sostenuta dalle famiglie più importanti arrivate in riva allo Stretto tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. “A causa del sisma la maggior parte dei membri della nostra chiesa morirono e molti scelsero di lasciare la città, anche se alcuni ritornarono –ha raccontato. Anche se adesso la nostra comunità non ha più i numeri di una volta continua comunque a essere presente a Messina e a partecipare attivamente alla vita della città. Segno evidente che abbiamo ancora molto da dire e da fare”. L’evento rientra nel calendario di appuntamenti organizzati dalla Chiesa Valdese di Messina nell’ambito dei festeggiamenti del 500° anniversario della Riforma protestante iniziato il 31 ottobre dell’anno scorso e che si concluderà il 31 ottobre 2017. Link con interviste Giovanna D’Amico e Beatrice Grill e immagini https://we.tl/pOAnSeFabG.