Aeroporto dello Stretto, Chindemi (PCI): “la lettera di Falcomatà? Un colpo di teatro”

aeroporto dello stretto“Sicuramente è cosa antipatica autocitarsi, ma a volte si rende necessario farlo per tentare di rendere meglio il senso di ciò che starebbe accadendo. Scrivevamo il 15 gennaio, il giorno della protesta in piazza Italia per il problema dell’ aeroporto: “…..mettendo logicamente in fila un accadimento dietro l’altro, comincia a sorgere il sospetto che, in realtà, si tratti di una triste pantomima, concertata freddamente a tavolino, dove il giorno 19 , o subito dopo, ci indicheranno di “celebrare” un salvatore della patria per un problema (con Alitalia o altri vettori) già discusso e risolto in partenza”. E, ancora, ” …..A pensare male, stante i personaggi, non è mai peccato” …… Il primo cittadino, novello sedicente tribuno, con toni accorati, da ultima spiaggia, si rivolge direttamente al popolo e promette che farà un passo indietro, sacrificando addirittura le sue ambizioni personali, se Roma non accoglierà il grido di dolore che, suo tramite, “notificherà” ai suoi interlocutori capitolini, per la paventata chiusura dello scalo reggino. Ma se tutto fosse già concordato e deciso prima di oggi, come abbiamo , con un pizzico di malizia, presupposto nei mesi scorsi, il nostro sicuramente tornerà a Reggio e pretenderà che gli si renda omaggio per il risultato ottenuto, come si faceva agli imperatori romani , quando tornavano vincitori da battaglie epocali. Un colpo di teatro, niente affatto originale, che può impressionare e sorprendere qualche anima candida che immagina il primo cittadino pronto, finalmente, ad incatenarsi, metaforicamente, davanti ai palazzi del potere Romano, per il bene della propria città. Non sarebbe stato più corretto politicamente che il Sindaco ci avesse spiegato, in anticipo, quali sarebbero le “garanzie necessarie” che intende richiedere ai suoi interlocutori per la sopravvivenza e lo sviluppo dello scalo reggino e cosa riterrà sia un successo o anche una mediazione accettabile forse foriera di ulteriori sviluppi positivi? O dovremmo lasciare alle sue personali considerazioni che ciò che gli sarà proposto rappresenti, alle condizioni date, quelle garanzie necessarie che tutti attendiamo? Non occorre attendere a lungo per vedere la fine di questa storia e svelare l’arcano“. E’ quanto scrive in una nota l’Avv. Salvatore Chindemi, responsabile per le politiche della Città Metropolitana del PCI.