A Reggio Calabria interessante convegno sulla “Criminalità organizzata: sicurezza e giustizia”

img6Nella mattina del 15 marzo numerosi studenti dell’Università Mediterranea (dip. DiGiEc) unitamente ad alcune classi degli istituti superiori di Reggio Calabria (Licei Volta, Vinci, Campanella, Convitto) e di Melito Porto Salvo, hanno partecipato all’evento organizzato dall’Associazione universitaria New Deal: “Criminalità organizzata, sicurezza e giustizia”, con la illustre presenza del Procuratore della Repubblica F. Cafiero De Raho.

L’Associazione tiene a ringraziare la Governance Universitaria, in particolare il Magnifico Rettore Pasquale Catanoso, il Prof. Francesco Manganaro, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia, nonché i docenti che hanno voluto presenziare, per il costante supporto che attivamente rivolgono ai propri studenti e alle loro iniziative come, di fatti, è avvenuto anche in occasione di questa speciale mattinata.

Momento in cui è nuovamente emerso quanto sia forte la volontà di questa realtà accademica a fare squadra, tramite tutte le sue componenti e al fianco del mondo giovanile, con le istituzioni del territorio nel cammino verso la legalità e la meritocrazia.

Il Procuratore De Raho ci ha tenuto a sottolineare l’importanza dell’istruzione ai vari livelli per estirpare la mentalità mafiosa; in particolare la formazione accademica che è necessaria alla più sana costituzione della futura classe dirigente e ad un adeguato spirito positivo negli adulti del domani.

Il suo lavoro lo ha portato a stretto contatto con varie realtà critiche, come in passato a Napoli, dove si è interfacciato con situazioni al limite che hanno aumentato la sua consapevolezza circa l’indispensabile salvaguardia della giustizia sociale, soprattutto partendo dalla famiglia – ambito che gioca un ruolo chiave nel nostro contesto.

Successivamente, hanno relazionato il dott. Claudio Cordova, direttore responsabile de “Il Dispaccio” e la dott.ssa Rosalia Staropoli, autrice del libro “La Santa Setta”, fondatrice dell’Associazione ConDivisa a sostegno delle forze dell’ordine.

Il dott. Cordova ha posto l’accento sulla necessità di abbandonare un “fuso orario marziano”, recuperando il tempo perso, ergendo i muri di ostacolo al proliferare della criminalità organizzata nei più svariati ambiti. Da giovane ha, inoltre, evidenziato quanto conti scommettere sulla propria terra, magari anche attraverso scelte dolorose.  Solo così, nel lungo termine, per riportare la sua stessa citazione, potremo risorgere come collettivo piuttosto che essere annientati individualmente, portando la nostra città alla desertificazione e all’invasione di criminali e mediocri.

Infine, la dott.ssa Staropoli ha chiuso il ciclo di interventi evidenziando il ruolo fondamentale delle forze dell’ordine e come il territorio possa esservi d’aiuto indirizzando in tale direzione il più ampio consenso sociale possibile. Ha, infatti, fatto notare al giovane pubblico come anche un semplice “mi piace” sui social possa essere un esempio positivo o negativo agli occhi degli utenti.

Per l’occasione l’Aula Quistelli, gremita di studenti, ha dimostrato quanto sia sentita dai giovani la volontà di costruirsi una realtà differente riscattando, finalmente, questa nostra terra che ha in realtà un ampio potenziale rimasto fin troppo inespresso.