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Riscossione Canone Rai in bolletta, il Segratario Slc Cgil Calabria rassicura i lavoratori

La Slc Cgil  Calabria si impegna a vigilare sull’operato della Rai

IMG-20170210-WA0034Contratto scaduto da oltre 3 anni, appalti assegnati a società esterne, la riscossione del canone in bolletta. Sono questi i temi affrontati nell’assemblea dai lavoratori di Rai Canone Calabria alla presenza di Massimo Cestaro, segretario generale Slc Cgil e Daniele Carchidi, segretario generale Slc Cgil Calabria.La struttura Rai Canone conta sul territorio nazionale circa 200 lavoratori, che a oggi vedono incerto il loro futuro. In vista della prossima scadenza del canone di abbonamento prevista per il 31 marzo prossimo la domanda più importante che i lavoratori si pongono è quella sulla concessione del servizio pubblico. Ci saranno novità o il canone continuerà a essere pagato sulla bolletta dell’energia elettrica, togliendo così parte del lavoro? Dal canto suoi il segretario Cestaro ha cercato di rassicurare i lavoratori calabresi, affermando che più volte le segreteria nazionali hanno chiesto ai vertici aziendali Rai certezze sul futuro, ma a oggi non hanno ancora ricevuto una risposta certa. La Slc Cgil si impegna a vigilare sull’operato Rai cercando di mantenere inalterati i posti di lavoro.IMG-20170210-WA0035 - Copia (2)

Tra qualche giorno, inoltre, la segreteria regionale in accordo con la segreteria nazionale divulgherà un documento con il quale si chiederanno risposte nel più breve tempo possibile. Risposte che dovranno arrivare anche sul piano del rinnovo contrattuale. Tutti i lavoratori auspicano una ripresa della trattativa nel più breve tempo possibile. Sul piatto anche la gestione degli appalti affidati a terze società, tutte prestazione che potrebbero essere effettuate dagli stessi lavoratori Rai con gli strumenti che la Rai potrebbe fornire. «Voglio ringraziare Cestaro e Carchidi per l’impegno che ogni giorno offrono. – ha dichiarato il coordinatore di sede e rappresentate Rsu Rai Canone Calabria, Emanuele Franzese. – Auspichiamo che al centro della trattativa nazionale possa essere messa in evidenza anche la valorizzazione delle sedi regionali e venga data più attenzione alle professionalità che esistono nelle strutture».