Verrà presentato a Reggio Calabria la seconda edizione del libro “Popoli del Mare” di Oreste Kessel Pace

poesiaVerrà presentato a Reggio Calabria la seconda edizione del libro “Popoli del Mare” di Oreste Kessel Pace. La manifestazione, voluta dal Centro Internazionale Scrittori, si terrà nella Biblioteca Nazionale “P. De Nava”, mercoledì 18 gennaio alle ore 16.45. Condurrà i lavori la dottoressa Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS. La relazione principale della Chiar.ma professoressa Paola Radici Colace, ordinario di filologia classica presso l’università di Messina e membro del comitato scientifico del CIS. Interverranno studiosi di Civiltà Antiche non solo calabresi, come il dott. Cabriolu e la dottoressa Bianchi. Con oltre cento immagini, tabelle e traduzioni di antichi papiri, tavolette, steli e menhir di civiltà antiche come quella Egizia, Ittita e Sumera il volume di O. Kessel P. indaga sulle coalizione di civiltà che dalla odierna Italia hanno invaso il bacino del Mediterraneo inferiore a partire dal quarto millennio a.C. Il libro ha avuto un successo importante non solo in Italia, con due edizioni in quattro mesi e riconoscimenti prestigiosi persino in Sardegna con il “Premio Internazionale Popoli del Mare” dedicato alle opere sullo studio delle Civiltà Antiche. Con alle spalle libri come S. ELIA JUNIORE, ARTEMIDE, SCILLA (due edizioni), RHEGION, MYTHOS e SAN ROCCO (due edizioni) venduti anche all’estero, oltre venti anni di impegno culturale e storico scientifico, organizzatore di Simposi internazionali, Oreste Kessel Pace è considerato tra i più importanti autori calabresi viventi e menzionato tra gli “uomini illustri” della città di Palmi. Lo scrittore di Palmi (già Premio “Calabria”, “Fata Morgana”, “Cultura” e con ben tre riconoscimenti alla carriera ed all’impegno culturale) consegna un saggio sulle civiltà antiche del Mediterraneo. Il libro, dunque, traccia la storia della coalizione di civiltà (di origine anatolica e indoeuropea precedente al III millennio e stanziatasi anche nei territori dell’attuale Europa) che, per una serie motivi di ordine naturale e sociale, invadono il Medio Oriente, entrando in collisione con i grandi imperi (ad esempio gli Egizi) e provocando sia la scomparsa di alcuni di essi, sia il decadimento e la rinascita con nuove caratteristiche di nuovi popoli (ad esempio i Fenici).  Imperi perduti. Battaglie impressionanti. Eventi epocali. Antiche religioni. Guerrieri e migrazioni di popoli. Distruzioni di interi regni. Eroi. Miti scomparsi e dimenticati. La storia non solo del Mediterraneo ma soprattutto della Calabria, di Popoli dimenticati che vissero per migliaia di anni proprio nella punta dello Stivale.