Scilla: il Capodanno alternativo della stupenda città calabrese [FOTO]

Il Capodanno a Scilla è stato totalmente diverso: passeggiate in montagna e un bagno fuori stagione. Ecco le più belle foto del primo giorno dell’anno nella città calabrese

capodanno-diverso-scilla-6Capodanno, un susseguirsi di pranzi e cene, giochi da tavolo e di carte in compagnia, veglioni in discoteca, aspettando l’alba con amici o parenti; sono i classici modi per trascorrere in modo tradizionale questa festività. Ma quest’anno a Scilla si è trovato un modo un po’ “diverso”, utilizzando le ore di veglia, partendo alle 4 del mattino, per andare a caccia di neve sulle montagne del circondario scillese. Alcuni ragazzi dalla mirabile iniziativa infatti, hanno adoperato al meglio le caratteristiche millenarie di cui si vanta questa terra, cioè le temperature relativamente miti invernali, la vicinanza del mare e la vicinanza delle montagne. Già da alcuni anni ci si è avvicinati gradualmente alla pratica del bagno in mare invernale, sfatando la convinzione che ciò fosse fonte di raffreddori o altri malanni. Quest’anno, tanto per rendere il Capodanno e il relativo bagno a mare unico e particolare, alcuni volenterosi hanno effettuato una spedizione nelle vicine montagne a caccia di neve. Scopo della missione, recuperare una quantità di neve sufficiente per costruire un pupazzo di neve in riva al mare, arricchendo la baia di Scilla di una attrattiva fuori dal comune e avvicinare due cose che apparentemente non potrebbero coesistere: il bagno in mare con la neve della montagna.

capodanno-diverso-scilla-7Ed è così che un numero significativo di persone ha avvistato stamane una strana figura in riva al mare, sulla spiaggia scillese, una dama bianca che in molti asserivano essere una sposa. All’avvicinarsi , l’estremo stupore delle persone non trovava certezza nell’essere presente ad una vera costruzione di neve, e nell’incredulità generale, tanti andavano a toccare con mano la neve, ritenuta dapprima altro tipo di materiale bianco (cotone, polistirolo, plastica, etc etc) A mezzogiorno circa, si è proceduti al tuffo di Capodanno, attorniati da numerosissimi spettatori forestieri armati di fotocamere. Tantissime le famiglie attirate coi loro bambini dal pupazzo di neve e dai nuotatori invernali in tenuta estiva, tante le richieste di foto ricordo. Si è proseguito poi con un piccolo spuntino offerto ai presenti a base di panettone e spumante. È stato un piccolo evento, ma ha dato un grande significato ad un Capodanno altrimenti troppo “regolare”.