Rita Bernardini in Calabria in visita per tre giorni alle carceri reggine

carcereIl 2017 si apre con la visita degli istituti penitenziari reggini da parte di una delegazione del Partito Radicale Nonviolento Transpartito Transnazionale e dell’Osservatorio carcere della Camera penale reggina. L’iniziativa si inserisce nella campagna nazionale radicale di visita alle 29 carceri italiane durante le festività natalizie promossa per ringraziare i 20.000 detenuti che hanno sostenuto, con due giorni di digiuno, la Marcia del 6 novembre per l’amnistia. La prima visita avrà inizio alla casa circondariale “G. Panzera” di Reggio Calabria il 3 gennaio, alle ore 11.00; quindi al nuovo istituto penitenziario reggino di Arghillà il 4 gennaio, ore 9.00; per concludersi alla casa circondariale di Palmi il 5 gennaio, sempre alle ore 9.00. La delegazione sarà guidata dall’on. Rita Bernardini coordinatrice della Presidenza del Partito Radicale e vedrà la partecipazione di Gianpaolo Catanzariti (avvocato, referente territoriale Oss. Carcere Unione Camere Penali Italiane), Ilario Ammendolia (editorialista, già Sindaco di Caulonia), Santo Cambareri (psicologo) e degli avvocati Katia Siclari, Emilia Vera Giurato e Mario Siviglia. La presenza di alcuni avvocati, appartenenti alla Camera Penale di Reggio Calabria, assieme ai radicali segnala la perfetta sinergia che su scala nazionale accomuna gli esponenti ed i militanti del Partito Radicale Nonviolento ed i penalisti italiani sul tema “caldo”delle carceri e sulle condizioni della Giustizia italiana. Ancora una volta l’iniziativa nonviolenta, in linea con la mozione approvata durante il 40° Congresso del Partito Radicale tenutosi ai primi di settembre dello scorso anno all’interno del carcere di Rebibbia, si pone l’obiettivo di proseguire “la battaglia storica di Marco Pannella per l’aministia e l’indulto quale riforma obbligata per l’immediato rientro dello Stato nella legalità costituzionale italiana ed europea, premessa indispensabile per una Giustizia giusta improntata al diritto penale minimo che sia resa iun tempi equi e ragionevoli, da giudici terzi ed imparziali, equidistanti tra accusa e difesa”. Le visite consentiranno inoltre di verificare e monitorare le condizioni strutturali ed operative degli istituti penitenziari reggini, monitoraggio tanto più necessario in una Regione come la Calabria a tutt’oggi priva dell’istituto del Garante Regionale per i detenuti e ciò nonostante il relativo progetto di legge sia stato presentato da più di un anno e mezzo senza approvazione.