Regione Calabria: “Oliverio non è realmente interessato alla salute dei calabresi”

Secondo Lorenzo Fascì il presidente Oliverio non è realmente interessato alla salute dei calabresi

oliverioNegli ultimi giorni i giornali Calabresi hanno dato ampio risalto ad una polemica ancora in corso tra il Presidente della Giunta Regionale Calabrese Mario Oliverio ed il Commissario di Governo per la Sanità Calabrese ing. Massimo Scura. In verità, se da una lato emerge una tensione forte tra i due rappresentanti istituzionali, dall’altro i cittadini calabresi sono tenuti all’oscuro su quelle che sono le ragioni del conflitto istituzionale. E questo ci appare di per se un fatto grave e censurabile politicamente. Tutto ciò che avviene nel mondo della sanità – e che quindi può incidere in meglio od in peggio sulla tutela della salute dei cittadini calabresi – dovrebbe essere messo a conoscenza. I cittadini calabresi devono; hanno il diritto di sapere quali sono le scelte sanitarie che poi vanno a ricadere sulla loro pelle. Ed in una terra in cui il modello sanitario spessissimo non brilla per qualità e per organizzazione, dove i tempi necessari per un controllo, per una visita ospedaliera sono lunghissimi, dove la migrazione sanitaria verso altre regioni rappresenta una costante quotidiana che interessa migliaia di calabresi ogni anno, il principio della partecipazione alle scelte sanitarie dovrebbe essere la condizione minima di partenza; rappresentare comunque un livello di salvaguardia.

SanitàInvece, leggendo i giornali, la polemica appare molto più simile ad una battaglia tra due guasconi in duello anzicché una discussione nel merito delle prospettive sanitarie. Francamente, così come riportata dai giornali ci appare solo come una lotta tra poteri per il potere. E’ noto che la sanità spesso viene contesa più per ragioni clientelari; vista come bacino elettorale che invece come un servizio a tutela della salute del cittadino. Ebbene questo è quello che appare da questa polemica: una conquista di potere o viceversa una forma di resistenza per il potere. No; tutto ciò non ci piace più e per questo alziamo un grido d’allarme. Vogliamo sapere se le scelte sanitarie prevedono una prospettiva più avanzata per la sanità pubblica o per quella privata e noi riteniamo in questo senso che la via maestra debba essere rappresentata dalla centralità assoluta che deve assumere sempre più la sanità pubblica, fermando un processo grave e pernicioso di privatizzazione che ha prodotto un abbassamento dei livelli essenziali di assistenza in Calabria. Vorremmo sapere realmente quante risorse vengono impegnate in Calabria a tutela della salute; come vengono orientate e divise tra le due sanità. Vorremmo che semmai venissero rafforzate le risorse nel pianeta sanità in modo tale che si possano ridurre le liste di attesa (che spesso sono la maggiore causa della migrazione sanitaria); vorremmo che venissero investite più risorse per l’acquisto di tecnologie di avanguardia considerato che ormai la prospettiva migliore di cura è la prevenzione; vorremmo che attraverso maggiori risorse si possa assumere più personale sanitario. Gli Ospedali sono sempre più carenti di personale medico e paramedico.

osp-riuniti-rep2Vorremmo che risorse adeguate venissero investite per la trasformazione con contratti a tempo indeterminato dei tanti, troppi contratti flessibili con i quali vengono gestiti rapporti con personale spesso anche di livello qualificato, di professionalità che nonostante la lunga esperienza vive con ansia costante il suo futuro. Vorremmo che anzicchè chiudere gli ospedali come è avvenuto negli ultimi ani si riaprano corsie, reparti, si aumentino i posti letto. Vorremmo insomma che la sanità calabrese venga proiettata a modello o comunque rappresenti agli occhi dei calabresi una adeguato modello capace di rassicurare sulla efficienza e qualità delle prestazioni erogate. In questi due anni di gestione condominiale della sanità calabrese Oliverio-Scura, tranne qualche lodevole eccezione come l’apertura della cardiochirurgia di Reggio Calabria frutto di scelte e decisioni assunte precedentemente, il peggioramento del sistema sanitario calabrese è proseguito senza soste  e il diritto alla salute per  cittadini è stato largamente compromesso. L’unica  cosa  che è emersa è questa lotta di potere per il potere, con Oliverio che vuole a tutti i costi mettere le mani sulla gestione della spesa sanitaria per evidenti e  non confessabili ragioni,  senza avere invece alcuna preoccupazione sul futuro della salute dei calabresi” conclude Lorenzo Fascì.