Reggio Calabria, Scuderi sulla manifestazione sull’Aeroporto. “no al grande bluff di Falcomatà, poi uniti per salvare il nostro gioiello”

Aeroporto dello StrettoFratelli d’Italia, dopo avere iniziato due anni fa, in assoluta solitudine ed attraverso l’azione tenace e incrollabile del suo Consigliere Massimo Ripepi, la grande battaglia per la difesa dell’Aeroporto, parteciperà Sabato alla manifestazione che i cittadini hanno organizzato per scongiurare l’ennesimo e gravissimo scippo ai danni della nostra già martoriata città. Parteciperemo attivamente e con la coscienza di chi ha messo in atto tutte le possibili azioni per sensibilizzare chi governa a difendere e preservare un bene preziosissimo per il futuro della nostra terra. Interverremo anche per smascherare il grande bluff che vorrebbe mettere in atto il Sindaco Falcomatà, i suoi sodali e forse anche qualche deputato nazionale e regionale, i quali ci saranno per ingannare i cittadini prendendo il ruolo di vittime. Costoro, al contrario, sono dei carnefici che non possono abbindolare nè noi nè i nostri concittadini. Prima di chiedere al popolo unità e coesione per raggiungere il comune risultato, il Sindaco dovrebbe rispondere in verità alle seguenti domande:
- perché per 25 mesi non ha proferito parola sull’argomento aeroporto ???
- perché non ha chiesto due anni fa la continuità territoriale fondamentale per la vita dell’aeroporto ???
- perché ha discusso con Renzi solo del suo ingresso nella segreteria nazionale del PD e con Delrio solo della sua candidatura alla Camera invece di proporre la trasformazione dell’Aeroporto da interesse Nazionale a interesse Strategico per l’Area dello Stretto??
- Perché non ha voluto opporsi alla Società Unica di gestione di Lamezia che certamente porrà fine definitivamente al nostro scalo???
- Perché non ha voluto mai trattare questi temi di fondamentale rilevanza nel Consiglio Comunale della città, unico luogo istituzionale deputato a deliberare sulle questioni importanti e strategiche di Reggio???
- Perché oggi vuole fare il pifferaio magico inducendo la città a lanciarsi nel dirupo SACAL preparato dai nostri nemici storici di Catanzaro e Cosenza con il placet del Governo a targa PD, attraverso cui il suo illustre esponente Ernesto Carbone ci aveva già avvertito della prossima chiusura del nostro scalo ???
- Perché da primo cittadino si ricorda solo oggi di fare qualche mite, tiepida, ipocrita e spaventata dichiarazione a cui nessuno crede anziché preparare un vero piano di azione completo e sinergico con tutti gli attori istituzionali per salvare il Tito Minniti ???
Perché inganna i reggini dopo averli riempiti di promesse e false illusioni mediatiche tipo: “Delrio è il nostro assessore aggiunto”???

Solo dopo aver udito il Sindaco dare risposta a questi fondamentali quesiti e solo dopo aver ricevuto le scuse alla cittadinanza che lo ha votato, ci metteremo al suo fianco per difendere senza alcun limite il cuore della nostra Città.

Sono queste le valutazioni che hanno spinto il dott. Sebastiano Scuderi, Commissario Provinciale RC di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, a intervenire sulle recenti evoluzioni della drammatica vicenda che riguarda il nostro aeroporto.
Scuderi ha evidenziato, con decisione, il diritto degli abitanti di Reggio Calabria di “sapere quale sia la verità allontanando ogni pericolo di contaminazione, magari da parte di chi, dopo essersi disinteressato per anni, adesso vorrebbe intervenire, in modo ipocrita e opportunistico, per trarre un beneficio personale dal delicato e faticoso lavoro svolto da altri”.
“L’intera comunità – ha aggiunto il commissario di Fratelli d’Italia – ha il diritto di sapere chi, come noi, si sta battendo strenuamente per il futuro dell’Aeroporto dello Stretto da oltre due anni, senza accettare posizioni di comodo, ma, anzi, rilanciando proposte politiche ragionevoli che, poi, altri vorrebbero far passare come proprie. È sufficiente pensare a quanto da noi denunciato in merito alla Sogas, alla qualificazione del Tito Minniti come aeroporto di interesse strategico e alla questione della continuità territoriale, fino alla decisione estrema di valutare una ‘class action’ risarcitoria”. “Si tratta di quella che noi rivendichiamo essere una nostra coraggiosa e, fino a ieri, solitaria impostazione di battaglia, rispetto alla quale è contrapposto a un chiaro progetto del Pd, sia a livello locale che a livello regionale e nazionale, di affondare Reggio, colpendo porto e aeroporto e impedendo l’autorità portuale unica, tanto da creare condizioni di chiara subalternità nei confronti di altri centri. Cosa sta succedendo adesso? Qualcuno sta operando in modo opportunistico e individualistico, organizzando una vera sceneggiata illusoria ai danni della città”. “Il Sindaco Falcomatà annuncia iniziative, anche eclatanti, e sembra volersi porre come paladino del Tito Minniti, ma – ha incalzato lo stesso Scuderi – dopo due anni di silenzi imbarazzanti e di inerzia che hanno sicuramente contribuito a consegnarci la situazione attuale mettendo in luce inequivocabili responsabilità politiche, ha il dovere di dire alla città cosa ha fatto dall’atto della sua elezione a sindaco di Reggio Calabria fino ad oggi, tralasciando l’inutile retorica. La sua credibilità è giunta ai minimi, come anche dimostrato dai recenti risultati del referendum costituzionale, pertanto ha il dovere di far sapere ai nostri concittadini quali siano le dinamiche che muovono il suo operato e quello dell’intera Amministrazione comunale, dei consiglieri della Regione Calabria e dell’intera deputazione. Se le dinamiche, in poche parole, riguardano la promozione del nostro territorio, e quindi il benessere del popolo reggino, o piuttosto la promozione e la messa in sicurezza di percorsi politici personalistici e autoreferenziali, sbandierando posizioni e proposte fino a ieri completamente sconosciute per fini meramente propagandistici”. Che dire poi del risveglio del capo supremo del PD reggino On. Demetrio Battaglia che, quasi intimidito e spaventato, dichiara di aver fatto addirittura un’interrogazione parlamentare giunta con quattro anni di ritardo dopo che il cadavere è già stato sepolto! Chiediamo a Battaglia il perché non ha posto in essere tutte le iniziative parlamentari e politiche possibili in tempo utile ed ha cominciato soltanto adesso, come risvegliato da un letargo inaccettabile, a sillabare qualche modesto quanto tiepido comunicato. “Quello che si sta verificando – ha concluso SCUDERI – è un tentativo di creare quella confusione utile a nascondere responsabilità, miopia politica e incompetenza, giocando sull’annullamento del dibattito istituzionale e nel tentativo di riciclarsi agli occhi della collettività dopo essere stato, di fatto, uno dei principali responsabili dell’attuale stato di cose. Noi non accetteremo questo triste gioco sulle spalle dei cittadini e continueremo con la nostra attività di denuncia della verità e di proposta per offrire una via di uscita responsabile all’attuale crisi”.
Proprio per evidenziare queste macroscopiche incongruenze e questo atteggiamento strumentale, ambiguo ed opportunista, Fratelli d’Italia sarà presente, senza simboli politici come richiesto dal comitato organizzatore, al sit-in che si terrà sabato 14 gennaio dalle ore 10,30 in Piazza Italia.
Ciò per stigmatizzare il fatto che, prima di essere esponenti politici, siamo cittadini reggini e per significare l’inettitudine dei nostri politici locali e nazionali e il loro spasmodico desiderio di assurgere a ruoli politici sempre più importanti svendendo e calpestando la nostra città, immolandola sull’altare delle loro personali ambizioni. Non vorrei sbagliarmi ma mi sembra che la città di Reggio Calabria e la sua provincia sia ancora una volta oggetto di una politica di espoliazione che tende ad accentrare tutto verso altri centri della Calabria.