Reggio Calabria: “non credo che i nostri rappresentanti abbiano la forza di difendere il nostro Aeroporto con il governo” [FOTO e INTERVISTE]

Questa mattina si è svolta una conferenza stampa tenuta da alcuni esponenti del centro destra per rendere pubblico il loro impegno volto al rilancio dell’Aeroporto dello Stretto

Aeroporto dello strettoIl capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Alessandro Nicolò e il capogruppo della Casa delle Libertà, Francesco Cannizzaro insieme ad altri esponenti del Centro destra hanno tenuto questa mattina una conferenza stampa nell’aula Giuditta Levato di Palazzo Campanella a Reggio Calabria per rendere pubblico il loro impegno volto al rilancio dell’Aeroporto dello Stretto. “Lo scalo aereo è una struttura strategica e fondamentale. L’Aeroporto non può e non deve chiudere. Su questioni importanti come questa non c’è colore politico. L’obiettivo comune è quello di non far chiudere la struttura e questo è imprescindibile per qualsiasi obiettivo di sviluppo. Oggi l’aeroporto vive in una situazione critica e di perdita. Al momento è certo che il finanziamento che dovrebbe consentire l’esercizio provvisorio, è stato votato. Inoltre è necessario tenere in considerazione il fatto che l’aeroporto è all’interno di un’area metropolitana e proprio per questo motivo la città di Messina deve rientrare nelle logiche strategiche“, dichiara Nicolò. “La valenza di un aeroporto dipende da due fattori: da un lato la necessità di essere un servizio per il territorio dall’altro la capacità di utenza, cioè quello di essere appetibile per altre compagnie di volo. Il CdA di Sogas era composto perlopiù dal Partito Democratico, lo stesso che ha partecipato al sit-in a Piazza Italia. Non mi vengano a dire che la Regione ed il Comune non abbiano responsabilità nel fallimento della Sogas. Nè Falcomatà nè Oliverio devono permettere che Alitalia vada via. Il 19, durante l’incontro con il governo nazionale, devono ottenere risposte concreto“, dichiara Franco Germanò (An). “Ho paura che il sit-in fosse solo un’iniziativa per altri fini. L’unico strumento per risolvere il problema è quello politico. A me preoccupa la riunione di giovedì perchè non credo che questi signori abbiano la forza politica per scongiurare un nostro diritto”, conclude Cannizzaro.