Reggio Calabria, Nicolò: “salvaguardare il litorale della zona sud”

Alessandro-nicolò“La salvaguardia del litorale della zona sud di Reggio Calabria è stato uno dei punti di attacco del Governo regionale di centrodestra che aveva reperito all’interno dei fondi europei le risorse disponibili per un intervento radicale e di messa in sicurezza. Dopo quasi sette anni, apprendiamo che tra alcuni mesi quei lavori saranno consegnati”. Lo afferma in una nota il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Campanella Alessandro Nicolò. Nell’ultimo anno appena trascorso – prosegue Nicolò – ho depositato tre interrogazioni a risposta scritta indirizzata al Presidente Oliverio sull’argomento e l’assessore alle Infrastrutture Musmanno aveva assicurato la scorsa primavera, per iscritto, che i lavori di recupero degli arenili di Pellaro e Bocale sarebbero iniziati nel settembre 2016. Adesso – dice ancora Nicolò – apprendiamo che quegli interventi sono stati ulteriormente rinviati per tutta una serie di questioni burocratiche , di ricorsi e di interdittive antimafia sopraggiunte, nonché di ritardi degli enti preposti nel fornire un semplice parere. Una melassa che ha stancato l’opinione pubblica e nella quale i cittadini interessati non riescono a districarsi, salvo continuare a pregare Dio e la buona sorte affinchè il prossimo moto ondoso porti via le case contro cui ormai sbattono i flutti. Verrebbe da dire: siamo alle solite! Ma, ancora una volta, non intendiamo cadere – sottolinea Alessandro Nicolò – nell’ennesima polemica fine a se stessa, ma pretendiamo che gli iter amministrativi, stante la permanenza delle condizioni di pericolo, siano accelerati senza indugio. D’altronde – dice ancora Nicolò – quanto ormai sia precaria la situazione di quel tratto di fascia costiera lo evidenziano decine di immagini postate sui social, foto che certificano dal vivo l’effettivo pericolo che incombe sui residenti e sui loro beni. In gioco – peraltro – non vi sono soltanto gli immobili privati, e non è che sia cosa di poco conto, ma le opere civili realizzate negli anni:strada costiera, acquedotto, condotte fognarie, in qualche tratto ormai spazzate via. Da qui – conclude Alessandro Nicolò – di afferrare veramente di petto la situazione e seguirla quotidianamente fino a che saranno implementati i cantieri. Non è più tempo di riflessioni ma di agire concretamente e velocemente altrimenti il rischio per beni e persone sarà davvero alto e nessuna giustificazione potrà mai essere abbastanza da parte di chi ha il dovere e gli strumenti per intervenire efficacemente”.