Reggio Calabria, lettera aperta al sindaco: “non capisco come alcune scuole possano ancora essere prive di un impianto di riscaldamento”

Una mamma scrive una lettera aperta al sindaco di Reggio Calabria “non capisco come alcune scuole possano essere ancora prive di riscaldamenti”

scuolaEgr. Sig. Sindaco di Reggio Calabria,

leggo quotidianamente che la Sua Amministrazione si sta prodigando ad affidare lavori di ristrutturazione (vedasi pavimentazione Corso Garibaldi) e di abbellimento di alcune zone ove fino a qualche tempo addietro regnava sovrano  il degrado. Notizie, queste, che certamente fanno piacere ai cittadini di Reggio Calabria che, come me, credono nel suo operato. Ciò che non capisco, e che certamente non può piacere, è che alcune scuole pubbliche esistenti nel territorio del Comune di Reggio Calabria siano prive di impianto di riscaldamento. Ho una figlia che quest’anno ha iniziato a frequentare la prima classe presso la scuola elementare di San Leo di Pellaro e presso il detto istituto scolastico (così come sicuramente in tanti altri istituti) i bambini sono costretti a subire il freddo per mancanza di impianti di riscaldamento. E non perché ci si trovi innanzi a questa anomala ondata di freddo, ma perché i riscaldamenti negli istituti scolastici dovrebbero essere funzionanti anche se la temperatura fosse al di sopra dei 10° C.

Infatti se sol si considera che dalle ore 8,00 alle ore 12,30 i bambini della scuola elementare di San Leo devono rimanere in aula per le attività scolastiche e quindi in una posizione tutto sommato di staticità, è presto tirare le somme di come il freddo possa minare la salute degli alunni. Non credo che un impianto di riscaldamento comporti un impegno di spesa che possa incidere sulle casse comunali, non so quanto sia stato impegnato  per il rifacimento della pavimentazione del Corso Garibaldi ma, ciò che è certo, con una piccolissima somma (sicuramente al di sotto dell’1% di quanto stanziato per il corso principale), garantirebbe agli alunni della scuola elementare di San Leo così come agli alunni di tutti gli altri plessi scolastici ove non esistono impianti di riscaldamento, di poter rimanere in aula senza cappotti, sciarpe, cappelli e guanti. Nella speranza che nessun bambino si ammali di bronchite o polmonite. Un genitore di alunna della 1 elementare scuola san Leo di Pellaro”.