Reggio Calabria, Imbalzano: “bollette del servizio idrico integrato, vero salasso per i cittadini”

palazzo san giorgio (1)“Il 2017 non inizia per i cittadini di Reggio sotto i migliori auspici. E’ notizia di questi ultimi giorni l’arrivo, presso le caselle di posta dei cittadini e commercianti reggini, di bollette sul servizio idrico integrato che poco hanno a che condividere con il principio di proporzione e di adeguatezza tra consumi e costi, sconfinando drammaticamente nell’assurdo”. E’ quanto afferma Pasquale Imbalzano, capogruppo di Area Popolare – Nuovo Centrodestra al Comune di Reggio Calabria. “Infatti, oltre alle fatturazioni relative all’acconto per l’anno 2016 sulla cui congruenza temporale non vi è nulla da rilevare,  ciò che desta forte perplessità e disappunto è la richiesta di pagamento di elevati saldi di annualità risalenti persino agli anni 2014 e al 2015 che obbligano i cittadini a esborsi eccessivi e ingiustificati, a fronte  di una gestione  del servizio idrico certamente non impeccabile, i quali peraltro già risultano sottoposti in questa fase ad una lunga serie di adempimenti fiscali, nel contesto di  una crisi economica che almeno alle nostre latitudini non accenna a diminuire”, aggiunge Pasquale Imbalzano. “Diverse sono le gravi criticità , motivo di  giustificate lamentele. Come l’ingiusto  calcolo dei consumi presunti per utenza anche laddove i consumi reali si collochino ben al di sotto delle soglie stimate e, in particolar modo, oltre per le utenze domestiche anche per gli esercizi commerciali. Come l’inesatta parificazione dei consumi stimati delle famiglie numerose con quelle composte da un solo componente. La difficoltà di comunicare i dati delle autoletture al gestore del S.I.I. nel caso di nuovo allaccio, realizzato nell’anno appena concluso, per tardiva e colpevole non assegnazione dei codici contribuente da parte degli uffici competenti. La poco trasparente modalità di rendicontazione in bolletta dei consumi e delle spese che tante difficoltà sta provocando ai cittadini sull’ esatta comprensione dei costi  nelle stesse fatture e che pertanto risultano non intellegibili. Il mancato aggiornamento della geografia dei molti quartieri cittadini che ricevono acqua non potabile dai propri rubinetti e perciò solo avrebbero diritto ad una diminuzione del 50% del canone, ma nonostante ciò chiamati comunque a pagare acconti e saldi per l’intero ammontare e soltanto dopo poter chiedere la restituzione di ciò che legittimamente spetta”, aggiunge Pasquale Imbalzano. “In questo senso chiederemo al presidente Pizzimenti una convocazione a breve termine della commissione consiliare Controllo e Garanzia alla presenza dell’Assessore e del dirigente al ramo, nonché dei vertici della Reges per porre fine  a questo ostile atteggiamento vessatorio nei confronti della cittadinanza, che innanzitutto espone il Comune a potenziali quanto non infrequenti soccombenze dinnanzi alle autorità giurisdizionali e che in verità non si concilia per nulla con la volontà troppe volte declamata di una Amministrazione comunale vicino ai cittadini”, conclude Pasquale Imbalzano.