Reggio Calabria: il trionfo della III edizione della notte nazionale dei licei al Campanella

Ieri sera si è svolta al liceo classico “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria la terza edizione della notte nazionale dei licei classici, riscuotendo un indubbio ed acclarato successo

liceo classicoL’aggettivo “classico”, comunemente in uso nella lingua italiana, deriva dal corrispettivo latino “classicus”, col quale originariamente si indicava tuttavia ciò che era legato alla “classis”, alla prima classe, in tutti i sensi (politico, sociale, culturale); col tempo però tale aggettivo si è maggiormente focalizzato a riguardare un ambito artistico-letterario, e “classicismo” è divenuto ogni movimento artistico-letterario che si faccia portabandiera di ideali di armonia, equilibrio, e di quella che il letterato latino Orazio aveva definito “aurea mediocritas”. L’Italia gode di un privilegio unico al mondo: essa difatti possiede un indirizzo di studi denominato “liceo classico”, dove tutti quegli ideali, unitamente alla accurata valorizzazione di discipline così importanti e così attuali quali sono il latino, il greco o la filosofia, rivivono quotidianamente nelle pagine dei libri dei ragazzi ad esso iscritti con un vigore sempre straordinario e che cavalca i tempi indefesso; va tuttavia detto come la concomitanza di svariati fattori abbia portato alcuni licei classici italiani a voler tenere ancor più alti gli stendardi di questo indirizzo di studi, istituendo la cosiddetta “notte nazionale del liceo classico”, che ieri sera ha compiuto il suo terzo compleanno.

16117434_10211552558630380_1824067356_nAd ogni modo, nel panorama scolastico reggino è uno quello che potremmo definire “princeps” (nel senso pienamente latino del termine, di “primo”) in materia: un liceo che, con i suoi 203 anni di storia, è uno tra i più antichi della nostra nazione: il “Tommaso Campanella”; il quale, peraltro, ha sposato questa iniziativa (ottenendo sempre un successo indubbio ed acclarato) sin dalla sua prima edizione, nel 2015. Ed anche ieri sera il Campanella ha saputo, come sempre, dimostrare alla cittadinanza di farsi valere. Le attività svoltesi durante la sopra citata notte sono state ad ogni modo davvero tante, ed hanno toccato concretamente svariati ambiti: si sono infatti avute, proprio nell’arco di pochissime ore, mostre artistiche e fotografiche, rappresentazioni teatrali, esibizioni musicali e canore, un caffè letterario focalizzato sugli anni ’70, convegni e conferenze anche con docenti universitari ed, infine, attività volte alla valorizzazione dell’istituto in sé ed all’accoglienza di quanti, tra i ragazzi delle scuole medie della città, fossero stati intenzionati a saperne di più in materia di iscrizioni o orientamento; e ciò, specificamente, anche grazie all’apertura al pubblico dei laboratori di fisica e di chimica di ottimo livello di cui l’istituto gode. Ovviamente, nell’apprezzamento che volgiamo a questa encomiabile iniziativa, dobbiamo rilevare senza dubbio la bravura e la saldezza di una scuola che, nella persona del dirigente scolastico Maria Rosaria Rao (che ormai da sei anni regge con una saldezza inconfutabile le sorti del noto istituto reggino), unitamente ad un ben compatto e forte corpo docenti, ha saputo sempre (ed ancora una volta ieri) dare prova di una prontezza di iniziativa e di una solida organizzazione che raramente denota il panorama scolastico non solo reggino (dove sarebbe realmente difficile fare confronti, checché se ne dica), ma oserei dire nazionale. Un ultimo apprezzamento deve infine essere volto agli alunni di questa scuola, vero motore propulsore di iniziative simili, che ancora una volta si sono fatti valere dimostrando una maturità ed una capacità di organizzazione che non sempre connota giovani adolescenti in età da liceo, nelle quali si nota comunque anche indubbiamente la magistrale guida dei loro rappresentanti di istituto e di consulta. Volendo tirare brevemente le somme, ci auguriamo dunque con forza che iniziative simili siano solo le prime di una lunga serie, e rinnoviamo infine l’auspicio che il “Campanella”, liceo classico principe della prima città della Calabria, possa godere di quella fama e di quel prestigio di cui adesso può andare più che fiero.