Reggio Calabria, Gioventù Nazionale: “pessima gestione dell’emergenza meteo nelle periferie reggine”

Secondo Gioventù Nazionale, l’emergenza meteo nelle periferie di Reggio Calabria non è stata ottimamente gestita

reggio-calabria-neve-420x420Annunciato con largo anticipo, il burian si è abbattuto con venti gelidi e copiose nevicate su tutto il meridione. Temperature rigide e neve sulle spiagge: scenari rarissimi da ammirare a queste latitudini .Tutto ciò ci porta purtroppo a fare delle amare considerazioni sulla gestione di questa emergenza nelle periferie reggine. La neve che ha ricoperto con il suo manto le nostre colline, e ci riferiamo in particolar modo alla vallata del Valanidi e alle frazioni di S. Venere e Trunca, ci ha regalato sì un paesaggio da cartolina ,ma ha contribuito ad isolare aree notevolmente popolose dal resto della città, dimenticate durante l’intero weekend, che hanno visto entrare in azione i mezzi di soccorso come ruspe e spargisale solo nella serata di domenica(dopo 6 giorni) per rendere percorribili le vie di comunicazione impraticabili a causa del ghiaccio, con tutto ciò che ne comporta visto che vi abitano anche  bambini, anziani e gente affetta da patologie e le vie non erano accessibili alla guardia medica. Raggiungere Trunca – S . Venere  è già impervio e rischioso in condizioni climatiche favorevoli, ricordiamo infatti che la strada si presenta in molti tratti profondamente  dissestata, con illuminazione scarsa o totalmente assente così come priva di sistemi di sicurezza quali guard-rail o muretti che possano rendere fruibile la tratta in serenità.
Nascondere i problemi sotto il tappeto (di neve,in questo caso)non é però servito a mettere a tacere la voce di indignazione di chi qui vive e pretende da cittadino condizioni di vita dignitose. Un detto calabrese ci rammenta che “quando si scioglie la neve riaffiorano i buchi”. Ci chiediamo dunque che ruolo giochino le nostre periferie: semplici serbatoi di voti all’occorrenza?

Auspichiamo quindi un pronto intervento/piano di riqualifica e una presa di responsabilità politica(l’amministrazione comunale era partita proprio da S. Venere per il suo progetto di rilancio del territorio),da parte degli organi competenti, che ristabilisca la piena vivibilità di aree bellissime ma sempre più depresse, appello che qualora rimanesse disatteso porterà alla mobilitazione dei gruppi cittadini  operanti sul territorio. ” concludono Giuseppe Putortì e Alessandra Quattrone(Gioventù Nazionale-RC)

Presidente circolo FdI-AN  “Valanidi”