Reggio Calabria, Cardia (commissioni politiche giovanili): “opportuno che la politica si occupi dei minori”

ajaxmail“L’inaccettabile fenomeno del bullismo e degli atti di violenza e sopraffazione nella vita di bambini e ragazzi meritano un’attenzione particolare ed un sollecito e specifico piano di intervento”. E’ quanto scrive in una nota il segretario della Commissione Politiche Giovanili del Comune di Reggio Calabria Mario Cardia del gruppo “IDEM”. “È notizia recente che ci rattrista profondamente quella di un episodio di bullismo verificatosi nella provincia reggina ed oggetto di discussione in un noto programma televisivo andato in onda questa settimana. Il termine bullismo deriva dall’inglese “bullying”(opprimere): è una forma di sopraffazione sperimentata da un bambino o da un adolescente ad opera di un compagno prevaricatore. Questa situazione crea nella “vittima” una condizione di sofferenza, una forte svalutazione della propria identità e l’alto rischio di emarginazione dal gruppo. Oggi sono soprattutto due le forme di bullismo che si manifestano: quello diretto, caratterizzato da una relazione diretta tra vittima e bullo ed il cyberbullismo che si manifesta attraverso messaggi molesti alla vittima, tramite sms o chat o fotografie/filmati pubblicate per diffamarlo. Diviene fondamentale sviluppare una politica scolastica anti-bullismo aumentando la consapevolezza di insegnanti, studenti e genitori, sviluppando regole in aula contro il bullismo con progetti di apprendimento che incoraggino il lavoro di squadra riducendo l’isolamento sociale, aiutando gli studenti a comprendere gli effetti e le conseguenze del comportamento violento. Su temi così attuali è opportuno che la politica faccia la sua parte, in una recente seduta della Commissione Politiche Giovanili si è proposto di integrare la legge regionale sulle politiche giovanili con la promozione di azioni di prevenzione e contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo accogliendo l’allarme che proviene dalle famiglie ed in primis dai bambini e dai ragazzi investiti da tale dinamica. Ritengo indispensabile, continua Mario Cardia, che la Legge Regionale si doti di strumenti atti a favorire la realizzazione di iniziative e progetti che possono riguardare: campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte agli studenti e alle loro famiglie, attività di carattere culturale, sociale e sportivo sui temi della legalità e del rispetto delle diversità e sull’uso consapevole della rete internet, formazione del personale scolastico ed educativo, programmi di sostegno per le vittime di bullismo e cyberbullismo. L’obiettivo che dobbiamo raggiungere, conclude Mario Cardia, è quello di sviluppare un articolato intervento su vari fronti, a partire dall’informazione e dall’educazione, puntando sull’operato insostituibile delle famiglie e sulla forza di un corpo docente presente e preparato”.