Reggio Calabria: al tempio Santha Buddha Vihara la prima ordinazione monastica al noviziato [FOTO]

Santha Buddha Vihara (10)Al Santha Buddha Vihara – Tempio Buddhista di Reggio Calabria è ormai tutto pronto per la grande cerimonia di Ordinazione monastica al noviziato. Sabato 28 gennaio 2017, alle ore 19:00, alla presenza di cinque Upasampadā Bhikkhu (grandi monaci o monaci completamente ordinati), dei quali tre residenti presso il tempio reggino e due ospiti, sarà ordinato, per la prima volta nella città dello Stretto, un nuovo monaco buddhista al noviziato. Il postulante, il cui nome di battesimo è Paolo Incontri, nato a Mantova nel 1957 e residente a Torino, si recherà nella nostra città per ricevere i voti di samanera bhikkhu (monaco novizio). I monaci residenti, i monaci ospiti ed il sangha laico del tempio reggino sono lieti di condividere questo evento straordinariamente importante e significativo per la nostra città con chiunque desideri prendervi parte.

Il rituale di ordinazione monastica seguito dalla tradizione buddhista Theravada (la più antica ed originale scuola buddhista che mantiene inalterati gli insegnamenti del Buddha storico Gautama Siddharta) e della quale il Tempio buddhista reggino “Santha Buddha Vihara” è ormai da circa un anno esponente di rilievo all’interno del panorama buddhista internazionale, ripropone fedelmente la cerimonia originaria, istituita dal Buddha stesso ed antica più di 2500 anni. Dopo aver provveduto alla rasatura della testa (simbolo di rinuncia profonda al mondo profano ed al samsara), il rituale, rigorosamente svolto in lingua pali (l’antica lingua indiana utilizzata dal Buddha nei suoi insegnamenti), inizia con la richiesta formale (pabbajjā) del postulante ad un monaco anziano, o Upasampadā Bhikkhu che abbia ricevuto i voti completi (227 voti o precetti per l’esattezza, secondo le regole del più antico Vinaya, ovvero le regole comportamentali istituite dal Buddha per la sua comunità monastica) da più di dieci anni. Dopo aver ricevuto l’autorizzazione a procedere dal monaco anziano, il postulante riceve dal Maestro gli abiti monastici color zafferano. Solo dopo averli indossati, in un ambiente separato dal tempio, aiutato da due monaci completamente ordinati, il richiedente si reca nuovamente al cospetto del Maestro per iniziare la procedura formale di ordinazione iniziando dal conferimento dei Rifugio nella Sacra Triplice Gemma o nel Tre Sacri Gioielli (Buddha, Dhamma e Sangha). Infine, dopo aver pronunciato la triplice formula del Rifugio nei Tre sacri gioielli (Buddham saranam gachchami; Dhamman saranam gachchami; Sangham saranam gachchami), al postulante vengono conferiti i dieci precetti del novizio: 1) Pānātipātā veramani sikkhāpadam samādyāmi (L’impegno di astenersi dal danneggiare o togloiere la vita a qualunque creatura vivente); 2) Adinnādānā veramani sikkhāpadam samādyāmi (L’impegno di astenersi dal prendere il non dato); 3) Abrāhmacāriyā veramani sikkhāpadam samādyāmi (L’impegno ad astenersi da qualsiasi rapporto sessuale); 4) Musāvādā veramani sikkhāpadam samādyāmi (L’impegno ad astenersi dalla scorrettezza di parola e dal mentire); 5) Surā-meraya-majja-pamādatthānā veramani sikkhāpadam samādyāmi (L’impegno ad astenersi dall’uso di bevande o sostanze inebrianti e intossicanti); Vikālabhojānā veramani sikkhāpadam samādyāmi (L’impegno ad astenersi dal prendere cibo dopo mezzogiorno); 6) Nāccha ghita vādita visūka sikkhāpadam samādyāmi (L’impegno ad astenersi dagli intrattenimenti mondani); 7) Mālā ganda vilēpana dhārana Mandana vibhūsanatthāna veramani sikkhāpadam samādyāmi (L’impegno ad astenersi dall’uso di ghirlande, profumi, unguenti e ornamenti); 9) Uccāsayana mahāsayana veramani sikkhāpadam samādyāmi (L’impegno ad astenersi dall’uso di luoghi o letti lussuosi o alti); 10) Jātarupa Rajata patiggahanā veramani sikkhāpadam samādyāmi (L’impegno ad astenersi dall’accettare o detenere denaro).

L’ordinazione si conclude infine con il conferimento di un nome in pali per il neo ordinato novizio.